Darfo, annuncio di Ferrarelle: basta acqua in bottiglie di vetro

L'azienda ha annunciato la decisione ai sindacati. Preoccupazione tra gli addetti e anche tra i ristoratori.

(red.) Sulle tavole dei ristoranti così come nelle stanze di albergo della Valcamonica, nel bresciano, è un must da decenni vedere i turisti deliziare i prodotti locali e accompagnati dalla classica bottiglia di vetro di acqua minerale naturale o frizzante con tanto di marchio Boario. Simbolo della tradizione locale. Ma in questo scenario è prevista una rivoluzione, che rischia di provocare ricadute anche nell’occupazione. La Ferrarelle, azienda di riferimento nazionale nelle bottiglie di acqua, ha annunciato la volontà di cessare la produzione delle bottiglie in vetro con i marchi Boario, Vitasnella e Fonte Essenziale.

Una scelta che l’azienda ha deciso di comunicare ai sindacati, ma rassicurando anche sul fatto che questo non inciderà sui 105 tra dipendenti e lavoratori stagionali che operano nell’azienda sul territorio. Ma gli stessi sindacati si dicono preoccupati perché non avrebbero visto un piano industriale che conferma il mantenimento dell’occupazione. Senza dimenticare un altro elemento: da tempo altre aziende si stanno riconvertendo per abbattere la produzione di plastica, mentre la Ferrarelle sembra che stia andando nella direzione opposta.

Una situazione che, come denuncia anche l’Associazione dei ristoratori della Valcamonica, rischia di provocare disagi anche ai turisti e proprio alla ristorazione, oltre che all’immagine del territorio. I locali non intendono dotarsi di bottiglie di plastica da servire ai clienti nei ristoranti, mantenendo invece un’immagine tradizionale, anche se senza il marchio del territorio. Su questo fronte è stato chiesto anche un incontro al sindaco di Darfo Ezio Mondini e alla Comunità montana, oltre a una mozione presentata per impegnare il primo cittadino a questo tavolo.

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