Cividate camuno, pronto il progetto del ponte lungo la Sp345

Il cantiere, una volta avviato, durerà circa un anno e comporterà la chiusura solo parziale della strada con senso unico alternato.

(red.) Il progetto ora è pronto e, dopo la gara d’appalto, partiranno i lavori. Che hanno come obiettivo quello di mettere in sicurezza il ponte di Cividate Camuno, lungo la Sp345 delle Tre Valli, consentendo di riaprirlo nel 2021 ai veicoli superiori alle 100 tonnellate. Un intervento che le imprese del territorio attendono da tempo e per la Provincia ha messo sul piatto circa un milione di euro.
Ad annunciarlo sono stati oggi, durante una conferenza stampa on line, Provincia di Brescia e Centro Padane, la società – al 100 per cento pubblica – che gestisce per conto di Palazzo Broletto diversi interventi sul territorio bresciano. Erano presenti, tra gli altri, il presidente Samuele Alghisi, Antonio Bazzani (consigliere delegato alle strade e ai trasporti eccezionali), Giampiero Bressanelli (Rapporti fra la Provincia, le Comunità Montane e gli altri Organismi del territorio montano) e il presidente di Centro Padane Fabrizio Scuri.

Le verifiche statiche – condotte con tecniche classiche e tecnologie innovative come il rilievo laserscanner – sono proseguite anche durante l’emergenza Coronavirus e a marzo è arrivato il responso. Dall’analisi sono emerse pesanti criticità – degrado generale, distacchi, ossidazione delle armature tra i giunti etc – nella struttura, che oltretutto è sottoposta a un traffico crescente di mezzi pesanti.

Per rendere sicuro il ponte, Centro Padane – sotto la direzione dell’ingegner Roberto Salvadori – ha predisposto quindi un piano di intervento a cui è arrivato in tempo record il primo via libera della Provincia. Il cantiere, una volta avviato, durerà circa un anno e comporterà la chiusura solo parziale della strada con senso unico alternato a centro carreggiata fino alla parte finale dei lavori.

In concreto il progetto prevede la riduzione della carreggiata da 10 metri a 8,50, il rifacimento dei cordoli con l’installazione di barriere, il rinforzo dei setti laterali e delle selle, un nuovo sistema di raccolta e smaltimento delle acque piovane e una serie di ripristini con materiali ad alte prestazioni

“Il nostro ente”, hanno dichiarato all’unisono Alghisi e Bazzani, “deve fare i conti con risorse ovviamente limitate e con le difficoltà generali del momento. Ma la sicurezza dei ponti e delle strade bresciane, che in gran parte sono affidate a noi, è senza dubbio una priorità della Provincia di Brescia. Su questo tema, come sulla salute, non si può ragionare al ribasso e abbiamo deciso da tempo di investire importanti risorse per le infrastrutture. In questo quadro”, hanno aggiunto, “Centro Padane svolge un ruolo importante nel supportare i nostri tecnici per rendere più veloci ed efficienti le attività di progettazione, i lavori e la manutenzione ordinaria e straordinaria”.

“Il nostro lavoro”, ha aggiunto Scuri, “è a servizio della Provincia e degli altri enti pubblici soci, dunque di tutti i cittadini bresciani, e sentiamo tutta la responsabilità di questa mission. Quello di Cividate non sarà un intervento semplice (a regime sono previsti 600 carichi eccezionali all’anno) e farlo ripartire in totale sicurezza è per noi una sfida importante e impegnativa. Un ringraziamento ai nostri tecnici, guidati da Salvadori, che assieme a quelli provinciali possono mettere a disposizione competenze importanti, maturate sul campo, per progettare e assistere gli interventi di cui il nostro territorio ha bisogno”.

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