Valcamonica, in ospedali e Rsa visiere prodotte a scuola

Le buste di plastica usate per archiviare i documenti montate sui cerchietti e che diventano così para-schizzi.

(red.) Persino le buste trasparenti di plastica che di solito vengono usate per archiviare documenti in formato A4 vengono impiegate come mezzi di protezione individuale al servizio degli operatori sanitari. E’ quanto arriva da Breno, in Valcamonica, nel bresciano, dove, come racconta il Giornale di Brescia, l’imprenditore Stefano Salari, di un’azienda milanese, ha attivato l’istituto superiore Tassara-Ghislandi, alcuni insegnanti e anche l’ex studente diplomato Mario Bertelli.

All’interno della scuola si sono messe a disposizione otto stampanti 3D che hanno già prodotto delle valvole per rendere come respiratori le classiche maschere da sub. Con queste stesse stampanti sono stati realizzati i cerchietti in plastica ai quali agganciare i fogli di plastica trasparenti. E creare così vere e proprie visiere che sono spesso carenti nelle strutture sanitarie.

Tanto che oltre un centinaio di queste sono state consegnate prima di Pasqua e altre 200 nei giorni precedenti a venerdì 17 aprile agli ospedali di Esine ed Edolo e alle case di riposo della valle per gli operatori. E alcune sono state inviate anche all’ospedale Civile di Brescia dove si stanno valutando.

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