Cividate Camuno, sequestra padrona di casa e assume cocaina

Lo scorso venerdì notte un 48enne con precedenti ha legato un'anziana in casa e ha cercato di suicidarsi.

(red.) Quella tra venerdì 10 e sabato 11 aprile scorsi è stata una notte di terrore per un’anziana di 72 anni nella sua abitazione a Cividate Camuno, in Valcamonica, nel bresciano. Intorno alle 22 si è sentita bussare alla porta di casa e dall’altra parte c’era un operaio marocchino di 48 anni che aveva chiesto alla donna di poter fumare. Un’iniziativa non nuova per l’uomo, che si era trasferito in valle da alcuni anni dopo un passato fatto di reati condotti in provincia di Milano. E infatti a Cividate Camuno viveva con la compagna e i tre figli di lei.

Ma quel venerdì notte l’anziana aveva capito subito che c’era qualcosa che non andava nel momento in cui l’operaio aveva uno strano atteggiamento. Entrato nell’abitazione dopo aver appena assunto cocaina, si è seduto a un tavolo cercando di assumere altra sostanza e persino invitando la donna a fare lo stesso, per poi minacciarla con un coltello. A quel punto l’anziana aveva raggiunto una finestra tentando di chiedere aiuto e subito dopo l’uomo, in preda al delirio, l’aveva spinta a terra e immobilizzata, poi legata con una corda alla ringhiera di una scala.

All’alba di sabato il 48enne si era svegliato da quel suo stato e dopo aver capito cosa aveva commesso aveva liberato l’anziana, proprietaria del suo appartamento, per poi cercare di togliersi la vita nella fuga. I fratelli della donna allertati dalla congiunta avevano poi chiamato i carabinieri della compagnia di Breno che avevano trovato e fermato la vettura con alla guida l’operaio sulla statale 42 del Tonale in territorio di Esine. Era stato quindi arrestato e ieri, martedì 14 aprile, nella convalida si è visto disporre il carcere per sequestro di persona e lesioni. L’anziana vittima ha riportato qualche ferita ai polsi e al naso.

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