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Braone, picchia operaio e farnetica. Bloccato dai carabinieri

Un 41enne marocchino e alterato ha urlato dicendo di vedere i mostri. E' stato trasportato all'ospedale di Esine.

(red.) Nelle ore precedenti a sabato 14 marzo i carabinieri e i soccorritori sono stati impegnati in un particolare intervento a Braone, in Valcamonica, nel bresciano. Pare che un 41enne marocchino, forse dopo aver trascorso un paio di giorni assumendo alcol e sostanze stupefacenti, fosse rientrato nell’appartamento dove abita con una ragazza dell’Est Europa. In quel momento in casa c’era anche un giovane operaio attivo per conto di una catena che stava montando degli arredamenti.

Subito ha compreso che il residente aveva qualcosa che non andava, ma ha proseguito il lavoro. Quando ha concluso si è poi visto raggiungere dal 41enne che gli ha rifilato due pugni senza motivo, forse ancora alterato. L’operaio, fuggendo dall’abitazione, ha quindi allertato i carabinieri facendo muovere i militari della stazione di Capo di Ponte.

Al loro arrivo, il marocchino è stato notato affacciarsi alla finestra e urlare di vedere i mostri. I carabinieri hanno faticato a bloccarlo (il 41enne ha cercato di fuggire più volte e ha sputato contro di loro) e si è reso necessario anche l’intervento dei sanitari che hanno sottoposto un sedativo all’uomo con cui è stato tranquillizzato. E’ stato quindi trasportato all’ospedale di Esine e ricoverato nel reparto di Psichiatria. Ha incassato anche una denuncia per resistenza.

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