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Mancata bonifica ex Selca, procura chiede tutte assoluzioni

Ieri prima udienza in tribunale a Brescia. Ma la procura chiede non luogo a procedere per quattro imputati.

(red.) La vicenda dell’ex Selca di Forno Allione, a Berzo Demo, in Valcamonica, nel bresciano, è approdata di nuovo in tribunale. Dell’azienda non è rimasto più nulla, se non una serie di rifiuti ancora da smaltire nell’ambito di un piano di bonifica non attuato al momento e un’area industriale lontana dall’essere tale.

A livello giudiziario, da ieri, lunedì 2 marzo, alla sbarra ci sono Flavio Bettoni che è stato a capo del sito produttivo dal 2007 al 2010 e già assolto con il fratello Ivano dal traffico illecito di rifiuti, l’amministratore unico Piergiorgio Bosio dal 1997 al 2007, il procuratore speciale Ettore Vacchina e il consigliere delegato Michele Carta Mantiglia operativo dal 2007 fino all’atto del fallimento.

Tutti accusati a vario titolo di traffico illecito di rifiuti e mancata bonifica di 23 mila metri cubi di celle elettrolitiche giunte dall’Australia, l’accusa ha però chiesto il non luogo a procedere. L’udienza è stata aggiornata a giugno quando è attesa la sentenza.

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