Artogne, razziati vasi portafiori in rame dal cimitero

Nei giorni scorsi i congiunti dei defunti hanno notato la sparizione dei contenitori rubati lungo le lapidi.

(red.) Tornano a colpire i ladri nei cimiteri per quella continua escalation che mette al centro la volontà dei malviventi di razziare soprattutto oggetti in metalli pregiati per poi rivenderli sul mercato nero e magari guadagnare qualcosa. L’ultimo episodio in ordine di tempo è avvenuto nei giorni precedenti a lunedì 10 febbraio quando sono spariti alcuni vasi portafiori dalle lapidi del camposanto ad Artogne, in Valcamonica, nel bresciano.

La sensazione è che i soliti noti abbiano raggiunto viale Leopardi per impossessarsi dei manufatti piazzati sui loculi e lavorati nel rame. In realtà sono pochi quelli rimasti di questi esemplari e proprio questi sono finiti nel mirino.

I primi a dare l’allarme sono stati i congiunti dei defunti e subito è stata rimossa l’idea che il vento potesse aver fatto volare i fiori contenuti nei vasi. A questo punto si spera che l’unica telecamera presente sul posto possa aver ripreso l’azione o elementi utili con cui identificare i malviventi.

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