Rovato, un paese che ragiona da città: “Mobilità e traffico, cambiamo marcia”
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Rovato cambia volto e, con esso, cambiano le esigenze della città. Quasi 20 mila abitanti, traffico in crescita, turismo sempre più presente: secondo l’assessore a Infrastrutture e Patrimonio Pubblico Carlo Alberto Capoferri “è arrivato il momento di ripensare mobilità, servizi e spazi urbani con una visione d’insieme”. Il primo banco di prova è la ZTL di piazza Cavour. “Una misura nata tre anni fa – spiega Capoferri – per porre fine a una situazione diventata insostenibile, con auto parcheggiate persino sotto l’arco, tanto da impedire il passaggio di un’ambulanza”. Oggi, dopo un triennio, l’Amministrazione ne riconosce però anche le criticità. La soluzione non è abolirla, ma renderla più flessibile. La riapertura sperimentale della piazza la domenica mattina rappresenta il primo test. “I provvedimenti pubblici non devono essere considerati immutabili”, sottolinea Capoferri: “saranno quindi valutati gli effetti sulla circolazione e sulle attività commerciali, ascoltando residenti e operatori”.
La ZTL si intreccia inevitabilmente con il tema più generale della viabilità. “L’aumento dei flussi – continua l’assessore rovatese – rende necessaria un’analisi complessiva della rete stradale, affiancata dal potenziamento della mobilità dolce e delle piste ciclopedonali. Tra gli interventi strategici figura la rotatoria prevista in prossimità di via Campanella, per mettere in sicurezza l’accesso al Duomo dalla SP 513. Il confronto con la Provincia è già avviato”.
Sul fronte delle opere pubbliche, intanto, è ormai pronta la nuova scuola dell’infanzia, “un investimento da 3 milioni di euro finanziato dal PNRR. L’inaugurazione è prevista nei primi giorni di settembre. La nuova struttura, collegata all’edificio esistente, porterà a otto gli ambienti complessivi tra aule e mensa.”
Grande attenzione anche all’area mercatale, “destinata a una profonda riorganizzazione. Il mercato sarà spostato verso il parcheggio, con spazi più funzionali e nuovi servizi per gli ambulanti. L’area oggi occupata dai banchi potrà invece diventare un mini parco, collegato agli spalti e alla scuola attraverso un percorso più sicuro. Il progetto comprende inoltre piste ciclopedonali, la riqualificazione delle Mura Venete e la valorizzazione del polo culturale”.
Infine, la stazione ferroviaria – chiosa Capoferri – “per Rovato, porta della Franciacorta, dovrà diventare un vero passaggio d’ingresso al territorio: più bike sharing, bus navetta e un servizio taxi maggiormente strutturato. L’obiettivo è trasformare un luogo oggi percepito come marginale in uno spazio vivo, accogliente e sicuro”.
È questa la sfida dei prossimi anni: “trasformare Rovato da centro cresciuto rapidamente in una Città capace di governare la propria crescita”. Entro fine anno, annuncia Capoferri, arriverà il nuovo Piano triennale delle opere pubbliche. L’ambizione è dichiarata: “fare di Rovato non soltanto un importante centro dell’Ovest Bresciano, ma la “Capitale della Franciacorta”, con infrastrutture, cultura, mobilità e servizi all’altezza di questo ruolo”.








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