Chiari onora la memoria dei defunti durante la pandemia da coronavirus
La commemorazione ha visto l'inaugurazione di una targa commemorativa e l'interramento di una teca contenente una pergamena che ricorda i nominativi dei chiarensi scomparsi durante la pandemia.
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Chiari. Sabato 1° novembre, la città ha ricordato i suoi cittadini defunti durante la pandemia da Covid-19 nel periodo ufficialmente riconosciuto dall’Oms-Organizzazione Mondiale della Sanità dal 29 gennaio 2020 al 5 maggio 2023.
Nell’area monumentale all’ingresso del Cimitero comunale, all’ombra di un secolare ulivo ramificato a palchi, è stata inaugurata dal Sindaco Gabriele Zotti e benedetta dal Prevosto, Mons. Gianmaria Fattorini, una targa commemorativa ed è stata interrata la teca con una pergamena che ricorda i nominativi di tutti i 749 defunti di Chiari nel periodo pandemico.
Dal 2021, il 18 marzo in Italia è stata indetta la Giornata Nazionale per le vittime da Covid-19, istituita in memoria dell’imperversare della prima ondata pandemica che ha colpito Bergamo con estrema virulenza.
“L’ulivo che abbiamo collocato alla rotonda monumentale del Viale delle Rimembranze è simbolo di resilienza con la sua tenacia vitale e segno di speranza nel superare ogni avversità – ha sottolineato il Sindaco Zotti – La tragedia della pandemia resta nella memoria di tutti come un richiamo ad impegnarci nella tutela della salute di ogni persona e dell’intera comunità”.
A cura del Vicesindaco Roberto Campodonico è stata interrata l’urna con la pergamena che riporta tutti i nomi dei defunti nel periodo pandemico a Chiari. La parole di Campodonico: “Durante l’isolamento da lockdown, accompagnato da frustrazione e paura, abbiamo imparato sulla nostra pelle che è decisivo coordinare solidarietà e responsabilità nella tutela della qualità di vita individuale e collettiva in una società veramente avanzata e capace di difendere tutti in drammatiche situazioni di crisi”.







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