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Palazzolo, la vittima dell’annegamento è Monir Rammad

L'uomo, 40enne di origine marocchina, sposato e padre di due figli, si era tuffato nel fiume domenica sera con un amico. E' stato inghiottito dai flutti. Il corpo composto alla Domus Pacis, in attesa del rimpatrio della salma.

Palazzolo sull’Oglio. Si chiama Monir Rammad, 40 anni, l’immigrato marocchino di 40 anni annegato nelle acque del fiume Oglio a Palazzolo, nel bresciano.
Il corpo dell’uomo, inghiottito dal corso d’acqua nella serata di domenica, è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco dopo alcune ore di ricerche, ad alcune centinaia di metri dal punto in cui l’uomo, di professione carpentiere, sposato e con moglie e due figli nel Paese d’origine, si era immerso. Con lui c’era un amico, che ha dato subito l’allarme quando ha visto il connazionale sparire tra i flutti.

I due uomini, attorno alle 22,30 di domenica 19 giugno si erano recati sulle sponde dell’Oglio, come già avevano fatto in precedenza, per trovare un po’ di ristoro dalla calura. Si erano immersi in acqua all’altezza di Piazzale Oriana Fallaci, in località Castrina. Proprio qui vige il divieto di balneazione, come avverte un cartello che, tuttavia, viene disatteso da molti.
Il corpo di Monir è stato composto alla casa di commiato Domus Pacis di Palazzolo, in attesa di essere rimpatriato per i funerali.

 

 

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