Quantcast

Rovato, si è dimesso il sindaco Tiziano Belotti

Il primo cittadino ha annunciato l'addio con una lettera protocollata in cui motiva la scelta, legata alla vicenda della cessione delle quote di Lgh ad A2A.

(red.) Lascia la fascia tricolore da primo cittadino di Rovato. La decisione del sindaco Tiziano Belotti ha raggiunto il paese franciacortino come un fulmine a ciel sereno.
Le dimissioni del sindaco sono state ufficialmente protocollate nel pomeriggio di giovedì 2 dicembre con una lettera in cui Belotti spiega le motivazioni della scelta, legate alla vicenda “della cessione delle quote di Lgh ad A2a”.
Nella mattinata di giovedì, infatti, in Comune, è giunto l’atto di costituzione in mora nell’ambito dell’indagine avviata dalla Corte dei Conti sull’operazione di fusione.

In particolare, gli inquirenti contestano l’ordine del giorno della seduta di Consiglio comunale del 1 dicembre 2015 in cui il sindaco Belotti era stato incaricato di dare il via libera alla cessione del pacchetto di maggioranza di Lgh ad A2a. Ma il primo cittadino aveva contestato questa operazione, ritenendo invece che non fosse vantaggiosa per il territorio.
Cogeme, la società di servizi franciacortina, che fa riferimento a settanta Comuni tra Brescia e Bergamo e con il 31% di Linea Group Holding, si opponeva alla possibile acquisizione da parte della società bresciana milanese. O meglio, chiedeva che la vendita delle azioni dei singoli enti locali fosse realizzata con gara pubblica e non per trattative private. A2a ha presentato un’offerta vincolante da 127 milioni di euro per rilevare il 51%, quindi la maggioranza, di Lgh che opera per Cremona, Crema, Pavia, Lodi e Rovato.
La società franciacortina legata a vari Comuni bresciani e bergamaschi e che detiene il 31% di Linea Group Holding chiedeva, per opera del sindaco di Rovato Tiziano Belotti, che le azioni venissero vendute con una gara pubblica. Rovato detiene infatti il 21% di Cogeme

La messa in mora giunta giovedì tramite Pec sollecita i destinatari della notifica a “risarcire in solido” l’eventuale danno erariale, non ancora quantificato.
Nella missiva in cui annuncia le dimissioni, Belotti afferma che “come sindaco ho sempre difeso gli interessi del mio territorio e del mio Comune spesso contro tutto e contro tutti. In particolare nella vicenda della cessione di quote di Lgh ad A2a la mia posizione è sempre stata fortemente critica“. “Ora mi si accusa di avere responsabilità di un presunto danno patrimoniale per detta vicenda, ignorando di fatto tutte le numerose azioni, anche pubbliche, e tutte le sollecitazioni avanzate dal sottoscritto proprio nel senso di pretendere una gara pubblica”.

“Non posso accettare”, scrive il primo cittadino, “di essere colpito da atti per i quali mi sono battuto io in prima persona e che adesso mi vedrebbero accusato di negligenza. Per questi motivi, e per altri che mi riservo di produrre successivamente, rassegno oggi con enorme tristezza le mie dimissioni da sindaco, consapevole che questo ruolo risulta davvero impossibile da esercitare con serenità, con la giusta serietà e il giusto senso del dovere”.
Belotti avrà tempo 20 giorni per decidere se le dimissioni presentate siano irrevocabili o meno. Nel caso in cui decidesse di lasciare la guida del Municipio, il Comune verrà commissariato, in attesa di nuove elezioni nel 2022.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.