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Esmeralda Serranò, una giovane di Rovato, è Alfiere della Repubblica

(red.) C’è anche la bresciana Esmeralda Serranò, 19enne di Rovato, tra i 30 ragazzi italiani nominati “Alfiere della Repubblica” dal presidente Mattarella. L’onoreficenza, definita “attestato d’onore”, è stata creata nel 2010 dalla Presidenza della Repubblica per premiare quei giovani minorenni che, per comportamento o attitudini, rappresentano un modello di buon cittadino distinguendosi nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti o adottato comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.
Quando il Bresciano era in lockdown, Esmeralda – oggi iscritta al primo anno della facoltà di lettere a Bergamo dopo il diploma con 100 e lode al liceo Gigli – si era impegnata di persona o online con gli alunni dell’istituto comprensivo Don Remo Tonoli di Coccaglio, dando lezioni di italiano e matematica a chi era in difficoltà, e migliorando l’apprendimento di un alunno di quinta elementare in un momento di difficoltà per la sua famiglia. Il suo comportamento aveva ricevuto l’apprezzamento del dirigente scolastico di Coccaglio, Amedeo Raimondi e di don Giorgio Rosina, il curato dell’oratorio.
Le candidature ad “Alfieri della Repubblica” possono essere inviate alla Presidenza della Repubblica da cittadini, associazioni, enti e Istituzioni.

 

 

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