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Rovato, Pasta Zara chiude: 81 posti di lavoro a rischio

Lo stabilimento ha annunciato la chiusura alla fine del 2021. A pesare le perdite del 2020 (4 milioni di euro), il costo delle materie prime e dei costi energetici.

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(red.)  Per il salvataggio di un’azienda e dei posti di lavoro, la Timken di Villa Carcina per la quale è stato siglato l’accordo che prevede la salvaguardia dei posti di lavoro, con la reindustrializzazione del sito produttivo, un’altra azienda invece chiude i battenti.
Si tratta di Pasta Zara di Rovato che ha annunciato ai sindacati la decisione di concludere a fine 2021 l’attività nello stabilimento in Franciacorta. Sono 81 i posti di lavoro a rischio nello stabilimento.
Le motivazioni della chiusura sono state illustrate in un incontro con le sigle sindacali Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil di Brescia: l’incremento dei prezzi delle materie prime e dei costi energetici e le dirette conseguenze derivate per il concordato preventivo che riguarda la capogruppo (Amco, lo scorso agosto, ha erogato un finanziamento da 25 milioni di euro a Pasta Zara per il piano di rilancio dell’industria che produce pasta finalizzato ad estinguere parte della propria posizione debitoria secondo i termini previsti dal piano di concordato con l’obiettivo di procedere con il  rilancio finanziario e produttivo), oltre alle perdite che ammontano a 4 milioni di euro nel 2020 e che quest’anno sono già oltre i 2,8 milioni di euro.

Le Segreterie unitarie Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil di Brescia, ritengono irricevibile la comunicazione aziendale ed hanno immediatamente proclamato lo stato di agitazione.
“E’ inaccettabile”, scrivono Nozza Bielli, Gazzaretti e Saleri, segretari generali di Flai Fai e Uila, “dopo i molti sacrifici chiesti ai lavoratori in questi ultimi anni e agli impegni non rispettati da parte aziendale arrivare a questa scelta”, annunciando la mobilitazione dell’impianto bresciano.
La proroga dell’accordo ha permesso a 13 occupati di lasciare la fabbrica, con incentivi. Resta l’incognita sugli altri addetti dello stabilimento franciacortino, che era passato, nell’autunno del 2010 al gruppo veneto che ha rilevato le attività del Pastificio Fratelli Pagani. Si tratta di una decisione definita “irrevocabile” dalla proprietà che, il prossimo 2 novembre, a Padova, si confronterà con il coordinamento nazionale sindacale del gruppo Pasta Zara.

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