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Adro, il pericolo sismico c’è: l’asilo deve traslocare

Nuovo colpo di scena nella querelle che contrappone il Comune alla scuola dell'Infanzia: Il Consiglio di Stato "boccia" il Tar e dà ragione all'amministrazione.

(red.) Ancora uno stop all’attività della scuola dell’Infanzia “La Vittoria” di Adro, nel bresciano.

Nella querelle a colpi di carte bollate che vede contrapposti il Comune franciacortino e la Fondazione che gestisce la scuola, l’ultimo round segna un punto a vantaggio dell’amministrazione comunale: il Consiglio di Stato, cui il comune si era appellato dopo la sentenza del Tar che aveva valutato come “minimo” il rischio sismico in base al quale l’amministrazione guidata dal sindaco Paolo Rosa aveva invece disposto la chiusura dei locali (in comodato d’uso) e chiesto alla Fondazione di traslocare, ha dato “ragione” al municipio.

Alla scuola materna “La Vittoria”, ospitata nell’immobile comunale di via Castello 12, sono iscritti 70 alunni: negli scorsi mesi il Comune aveva disposto il trasferimento dell’attività didattica causa “profili di rischio sismico”.

La  Fondazione si era appellata al Tar che aveva sentenziato che la scuola poteva restare aperta, ma venerdì , il Consiglio di Stato chiamato in causa dall’amministrazione di Rosa, ha invece “ritenuto che le ragioni esposte dall’Amministrazione appellante appaiono supportate da un adeguato profilo di “periculum in mora”, stante la prevalente necessità di garantire l’incolumità delle persone frequentanti il plesso scolastico”.

La domanda che circola in paese ora è: la scuola resterà quindi chiusa da lunedì?  Il sindaco per ora non si è sbilanciato ma, forte della sentenza del Consiglio di Stato, ha sottolineato la “bontà dei provvedimenti finora intrapresi”.

La battaglia legale non è finita, però, perché la Fondazione ha già annunciato un nuovo ricorso contro la sentenza del Consiglio di Stato: “Preso atto”, si legge in una nota sottoscritta dalla presidentessa Alessandra Capelli, “dell’ordinanza del Consiglio di Stato, per la quale c’è in corso l’impugnazione per revocazione, comunico la disponibilità al trasferimento, al momento della messa a disposizione di idonei locali”. Una disponibilità a traslocare, viene rimarcato, “con ogni riserva, anche di tipo risarcitorio”.

 

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