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Adro, il Pd: “Sull’asilo il comune deve fare un passo indietro”

(red.) Anche il Partito democratico di Adro e della Franciacorta interviene sulla vicenda della scuola d’infanzia sfrattata dal comune di Adro. “In questi giorni il sindaco di Adro ha pubblicato una nuova ordinanza nella quale richiede l’immediato sgombero dei locali dell’asilo La Vittoria, fino a pochi giorni fa occupati per svolgere un importante servizio pubblico quale scuola dell’infanzia, e che in un secondo tempo avrebbe cercato locale idonei”, si legge in un comunicato. “Per effetto di questa ordinanza l’amministrazione comunale di Adro ha posto i sigilli sullo stabile impedendo di fatto a 70 famiglie di poter fruire del servizio. Settanta bambini sono stati lasciati fuori dalla porta senza preavviso e senza spiegazioni”.

“Il circolo del Pd di Adro e il circolo Pd Sebino-Franciacorta ritengono una tale scelta gravissima e rispetto alle necessità dei cittadini adrensi, soprattutto dei più piccoli, una scelta di stile dittatoriale rispetto alla quale chiediamo immediatamente un passo indietro”, prosegue la nota. “In un periodo di grande incertezza rispetto al tema del rientro scolastico, l’amministrazione comunale di Adro getta benzina sul fuoco creando incredibili disagi tra le famiglie, offrendo pochissime garanzia per il rientro sicuro a scuola dei nostri bimbi”.

“In gioco non c’è solo il futuro di una Fondazione che esiste da un secolo, ma anche di decine di famiglie e delle insegnanti della scuola”, scrive ancora il Pd. “Per il bene dei piccoli alunni, si è trovata una soluzione temporanea presso i locali dell’oratorio e le maestre hanno fatto di tutto per mantenere un clima sereno, per infondere tranquillità e far vivere il trasferimento provvisorio delle attività in oratorio come un’ esperienza all’aperto. Rimane, da parte dei circoli del Pd di Adro e della Franciacorta, l’auspicio che l’amministrazione comunale possa ritornare sui propri passi e restituire alla cittadinanza l’asilo “La Vittoria” e che possa questo continuare a svolgere il suo alto ruolo sociale per la comunità, così come ha fatto negli ultimi 117 anni”.

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