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Sulzano, l’attacco dei Verdi: “Acque sporche e parcheggi selvaggi”

Gli ambientalisti contro l'amministrazione comunale per la rete idrica e gli impianti fognari inadeguati: "Vogliamo acqua e aria pulite, non automobili, opere artistiche discutibili e caos".

(red.) “In piena estate tutti i nodi vengono al pettine”, si legge in un comunicato firmato dal gruppo Franciacorta Sebino dei Verdi-Europa Verde. “Questa volta non si tratta del torrente Calchere, che ad ogni temporale estivo veniva riempito a monte da liquami animali di origine zootecnica che provocavano odori e e dense schiume giallastre. Da qualche tempo invece il litorale di Sulzano, tra via Cadorna e via Punta, è soggetto a manifestazioni quasi quotidiane di schiuma portata a lago probabilmente da abitazioni sprovviste di impianti fognari (vecchi e inadeguati come la rete idrica del paese, che è la più colabrodo delle provincia di Brescia)”.

“Acque a riva sporche e maleodoranti, paese poco pulito e parcheggi selvaggi”, denunciano i Verdi nella nota: “Così Sulzano affronta la stagione estiva. “Questo è il biglietto da visita del nostro lago, nel paese che più avrebbe dovuto beneficiare dell’installazione di Christo. L’amministrazione comunale sostiene di puntare sul turismo di qualità, con proposte di installazioni ed eventi che invece fanno leva sul turismo di massa, notoriamente poco adatto ad una serie di paesi dall’equilibrio delicato come quelli rivieraschi”.

“Certo, elaborare e proporre roboanti proposte che farebbero di Sulzano un centro mondiale dell’arte moderna porta consenso”, proseguono i Verdi. “Però distoglie anche l’attenzione, e le risorse, dai veri problemi di chi vive il lago tutti i giorni, e che si chiamano rete fognaria e idrica. E intanto, invece di impegnare risorse per offrire i servizi di base ai suoi cittadini, l’amministrazione comunale progetta di impegnare milioni di euro in un megaparcheggio che attirerebbe sul lago decine di automobili”.
“Europa Verde dice basta ai progetti inutili dell’amministrazione comunale di Sulzano”, concludono gli ambientalisti. “Vogliamo acqua e aria pulite, non automobili, opere artistiche discutibili e caos”.

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