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Franciacorta, delegazione lombarda e consoli in visita tra le eccellenze

Ieri il governatore Fontana ha guidato il gruppo in visita a Erbusco per fare promozione dei vini del territorio.

(red.) Quella di ieri, venerdì 11 giugno, è stata una giornata particolare per la Franciacorta, nel bresciano, in occasione della visita all’azienda Ca’ del Bosco, a Erbusco, di una delegazione della Regione Lombardia guidata dal governatore Attilio Fontana e con il Corpo Consolare di Milano. “Un grande territorio, in cui innovazione e tradizione si coniugano alla perfezione per offrirci vini di altissimo livello che tutto il mondo merita di apprezzare. Sono particolarmente onorato del fatto che il Corpo Consolare abbia potuto partecipare a questa iniziativa apprezzando il meraviglioso paesaggio e degustando le produzioni eccellenti della Franciacorta” ha detto il governatore.

“Un’occasione prestigiosa – ha aggiunto Maurizio Zanella di Ca’ del Bosco – per far conoscere la Franciacorta all’estero, zona molto nota in Italia ma ancora da far scoprire ai mercati internazionali perchè attualmente abbiamo solo il 19% di export. Più riusciamo a far vedere e toccare con mano le nostre realtà, e meglio è. La presenza istituzionale del presidente Fontana è molto importante perchè dà una spinta e un entusiasmo a attività come la nostra. Rimasta penalizzata dalla pandemia”. Durante la visita si è svolto anche un incontro dedicato alle eccellenze della Franciacorta e con la presenza dell’assessore lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi Fabio Rolfi e il sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti internazionali Alan Christian Rizzi e i rappresentanti consolari di 35 Paesi.

“La Franciacorta è un’eccellenza sia per la produzione dei vini sia per la qualità dei luoghi. Ricordiamo anche la qualità dei prodotte delle diverse cantine del Consorzio – ha detto il governatore Fontana – le bollicine e i vini di Franciacorta sono vere e proprie opere d’arte in un territorio bellissimo. Un modo efficace e convincente per promuovere il turismo in Lombardia ed il vino in questa parte così bella dell’area bresciana. A breve la Lombardia sarà zona bianca e quindi potremo tornare a viaggiare e visitare luoghi come questi. Un territorio di tradizione in cui saper fare e passione hanno generato prodotti di assoluta qualità, che il mondo merita di conoscere. Qualità e sicurezza, sostenibilità e tracciabilità della filiera, sono gli elementi che caratterizzano la produzione del Consorzio. Sono infatti espressione di un’imprenditoria intelligente e attenta ai suoi consumatori e alla sua terra”.

E rivolto al Corpo Consolare “promuovete nei vostri Paesi luoghi e prodotti espressione di un’agricoltura attenta all’ambiente e al consumatore. Raccontate ai vostri cittadini che qui, in Franciacorta, in Lombardia, si vive bene circondati da paesaggi meravigliosi. Abbiamo inoltre l’opportunità di assaggiare specialità locali ricche di storia e di tradizione accompagnate da vini di levatura mondiale”. “Creare rapporti istituzionali internazionali significa far conoscere le nostre eccellenze al mondo intero. Vuol dire anche gettare le basi per futuri sbocchi commerciali alle nostre aziende. Nel mondo – hanno detto Rolfi e il sottosegretario Rizzi – c’è una forte attenzione per l’agroalimentare italiano e i vini della Franciacorta sono tra i prodotti portabandiera della Lombardia. Questo settore può essere uno dei principali motori della ripresa economica. La nostra regione vanta 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt e un export vino che valeva 284 milioni di euro nel 2019. Vogliamo facilitare il lavoro alle nostre imprese aiutandole a penetrare nuovi mercati”.

E come detto ieri all’incontro c’erano anche i consoli dei rappresentanti di Albania, Argentina, Australia, Austria, Bahamas, Bangladesh, Belize, Benin, Burkina Faso, Cambogia, Canada, Costa Rica, Croazia, Germania, Gran Bretagna, Kenya, Macedonia, Malta, Messico, Nicaragua, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Dominicana, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Tunisia, Uruguay e Zambia. “Le innate potenzialità del territorio, unite all’importante attività delle aziende locali – ha detto il presidente del Consorzio Franciacorta Silvano Brescianini – ci hanno condotto alla realtà che conosciamo. Si tratta però di un lavoro ancora in corso d’opera e caratterizzato da una progettualità molto lunga che si estende anche su diversi fronti. Negli ultimi anni si è consolidata la consapevolezza dell’importanza di dare risposta ai segnali positivi che arrivano dai mercati stranieri. Consumatori e operatori manifestano infatti un sempre crescente apprezzamento nei confronti della Franciacorta. Per consolidare queste relazioni importanti, sono in partenza nuovi progetti come il Festival Franciacorta digital edition“. Ieri al termine dell’incontro i consoli hanno poi visitato le cantine nel capire il processo di produzione dei vini.

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