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Discarica Vallosa, Legambiente torna ad attaccare: “Il capping è inutile”

Il circolo della Franciacorta ha inviato una lettera agli enti competenti per chiedere di rivedere il progetto.

(red.) Il circolo della Franciacorta di Legambiente è tornato ad attaccare il Comune bresciano di Passirano per la questione della discarica della Vallosa. E per questo motivo il presidente Silvio Parzanini, a nome dell’associazione, ha inviato una lettera a tutti gli organi competenti – Comuni di Passirano e Brescia, Regione Lombardia, Provincia di Brescia, commissario della Caffaro, prefettura, Ats e Arpa – sostenendo che “le indicazioni tecniche fornite dal Comune di Passirano circa la discarica della Vallosa non convincono e sono inefficaci“. Si fa riferimento all’intervento di capping sulla discarica e che per Legambiente non è sufficiente per “disattivare” il potenziale inquinante del sito.

“Il Comune di Passirano e la Provincia di Brescia, nonostante la nostra opposizione, hanno deciso di proseguire imperterriti in un’opera assolutamente inutile e che non costituisce alcuna seria opera di messa in sicurezza, neppure parziale. Nel corso di una riunione alla Prefettura di Brescia del 10 marzo scorso – scrive il circolo – Legambiente fece presente la necessità di un piano condiviso anche con gli altri Comuni interessati al fine di unire le forze per trovare una soluzione comune legata all’unica soluzione possibile: la bonifica”. Proprio l’intervento di capping, cioé di copertura, che si sta portando avanti era stato scelto dagli enti dedicati sulla base dei 3,5 milioni di euro provenienti dal Ministero.

Ma per Legambiente sarebbe necessario muoversi anche sui terreni esterni al sito. “Durante lo scorso incontro il Comune affermò che anche l’area esterna al sito di interesse nazionale, inquinata, sarebbe stata interessata dall’intervento e dicendo che, senza alcuna prova, il capping avrebbe evitato il 90% di inquinanti e che la situazione di inquinamento delle acque non presentava un incremento dei valori inquinanti. È la stessa Amministrazione però, smentendosi, a citare il valore degli inquinanti. Qui si parla solo della porzione del Sin e non quella insistente sull’area di proprietà privata limitrofa”. E Legambiente chiede al Comune di Passirano di rivedere il progetto.

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