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Frana di Tavernola, interpellanza e audizioni a Roma

Berlinghieri e Bazoli hanno sollecitato al governo i finanziamenti per la messa in sicurezza. Relazione dei rappresentanti degli enti locali in commissione congiunta Ambiente-Difesa. Ora si aspetta la Regione.

(red.) Venerdì mattina in aula alla Camera dei Deputati i parlamentari bresciani Marina Berlinghieri e Alfredo Bazoli hanno presentato l’interpellanza urgente sul movimento franoso in atto sul versante orientale del Monte Saresano. Nel pomeriggio i rappresentanti degli enti locali del Sebino sono stati in audizione in Commissione congiunta Ambiente e Difesa.
“La risposta del governo non si è fatta attendere”, informa una nota dei parlamentari dem, “con la disponibilità a inserire il finanziamento della messa in sicurezza del territorio nella programmazione del ReNDIS (repertorio nazionale per la difesa del suolo). Perché questo avvenga è necessario che Regione Lombardia predisponga e invii al ministero della Transizione ecologica lo studio di fattibilità tecnico-economica”.
I rappresentanti degli enti locali hanno presentato in commissione una lunga e completa relazione (qui si può scaricare) . Che evidenzia quanto il pericolo, sia pure in misura minore rispetto a quanto prospettato nelle prime fasi, sia comunque presente (anche se la formazione di un’onda anomala è definita improbabile dagli esperti) e quindi quanto sia importante provvedere alla riqualificazione ambientale della zona del Sebino, territorio a vocazione turistica.
Tra l’altro nell’area del cementificio sono stoccati materiali e sostanze pericolose (tra cui 56 tonnellate di soluzione ammoniacale, 30 tonnellate di additivi, 10 tonnellate di gasolio, mezza tonnellata di olio esausto) che a seguito dell’eventuale caduta della frana potrebbero essere trascinati a valle e inquinare l’acqua del lago.
Alla riunione, oltre all’Autorità di Bacino, hanno partecipato i sindaci di Tavernola Bergamasca (Ioris Pezzotti) e Monte Isola (Fiorello Turla), i presidenti delle due Comunità Montane (Sebino Bresciano e Laghi Bergamaschi) il presidente del G 16 (Nicola Macario). Il primo cittadino di Tavernola ha letto la relazione, nella veste di portavoce. I componenti della commissione hanno formulato domande a cui i presenti hanno risposto mettendo in chiaro la priorità degli interventi richiesti, la sicurezza della navigazione e del trasporto pubblico locale, la percezione di pericolo da parte della popolazione di Monte Isola, la presenza di sostanze pericolose all’interno del cementificio e la ricollocazione delle maestranze attualmente impiegate, il progetto per la messa in sicurezza della frana, il ruolo delle forze armate nella situazione di emergenza.
“Abbiamo evidenziato le criticità e le problematiche legate al paventato evento franoso, e il documento è stato depositato agli atti”,  ha commentato Alessio Rinaldi, presidente dell’Autorità di Bacino, a nome dei sei attori coinvolti nella discussione, “e la speranza ora è che la nostra posizione, e quella dei tecnici incaricati da Regione Lombardia, venga presa in considerazione, per la risoluzione definitiva dell’emergenza. Ovviamente, abbiamo chiesto un intervento economico, che sarà quantificabile una volta che il Pirellone avrà definito il progetto riguardante la messa in sicurezza del Monte Saresano”.

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