Verdi Franciacorta: “Tre buone ragioni per dire no alla Concert Hall”

(red.) Nei mesi scorsi è stato presentato al comune di Erbusco il progetto per la costruzione di una struttura polivalente di intrattenimento, denominata Franciacorta Concert Hall. Il progetto è stato proposto dallo stesso soggetto che a suo tempo si era fatto promotore della proposta per il raddoppio del centro commerciale Porte Franche e insiste sulla stessa area. “E’ opportuno ricordare che i cittadini di Erbusco, chiamati ad esprimere il loro giudizio con un referendum consultivo, avevano già nel 2016 rigettato la proposta per l’ampliamento del centro commerciale”, si legge in una nota dei Verdi-Europa Verde Sebino Franciacorta. “Dopo un’attenta analisi della documentazione presentata, il Gruppo Europa Verde Sebino – Franciacorta esprime la più netta contrarietà al suddetto progetto per tre ordini di motivi”

1 No per l’impatto ambientale della cementificzione
“In un contesto nel quale la cementificazione dei territori mostra tutti i suoi limiti, dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico e del disequilibrio idro-geologico che si viene a creare, e in cui il mantenimento delle aree verdi costituisce un obiettivo prioritario, in linea con quanto disposto dell’Unione Europea, la cementificazione di 35.000 metri quadrati di territorio ha una valenza nettamente negativa. Dal momento che la Franciacorta ha già subito in passato interventi di cementificazione ingenti, si pone l’esigenza di tutelare un territorio bello ma nel contempo fragile, valorizzando le sue aree verdi”.

2 No per l’incerta valenza culturale
“Come bene evidenziato dall’analisi del maestro Ottavio De Carli del Comitato NO PF2, la valenza culturale del progetto è molto dubbia. Per dimostrare la validità del progetto, i proponenti costruirebbero un ibrido tra un palazzo per concerti di musica leggera ed un teatro per musica sinfonica e classica, una struttura che non ha simili in Italia ed in Europa proprio perché le esigenze dei due filoni musicali sono molto diverse. Se si vuole attrarre pubblico per un concerto di musica leggera il teatro avrà caratteristiche incompatibili con quelle necessarie per ospitare concerti di musica classica, in primis dal punto di vista acustico, e viceversa”.

3 No per l’economicità di un progetto da 100 milioni di euro
“Il progetto presentato prevede un investimento da parte di un primo soggetto economico pari a circa 100 milioni di euro, mentre la Concert Hall sarebbe gestita da un’altra società. La documentazione a corredo del progetto include una valutazione economica dell’iniziativa e secondo i proponenti ‘dal punto di vista imprenditoriale il progetto si sostiene economicamente’.
Ad un’approfondita analisi, il progetto non si regge in quanto i numeri relativi agli spettatori sono largamente sovrastimati. Emerge inoltre l’assoluta sproporzione tra investimento e ricavi previsti (circa 20 milioni di euro), che sono largamente insufficienti per generare un reddito che possa consentire di pagare all’investitore un canone di utilizzo”.

La latitanza dell’associazione dei sondaci della zona
“Vogliamo infine evidenziare l’assoluta latitanza dell’associazione dei sindaci, Terre di Franciacorta, che a distanza di diversi mesi dalla proposta ancora non si è ancora espressa. Ciò purtroppo testimonia il fallimento del tentativo di coordinamento dei sindaci, nonché dello strumento urbanistico Ptra che sancisce il principio della tutela del territorio ma che non ha alcuna valenza impositiva e quindi si rivela essere vuoto ed inutile.
Esprimiamo altresì il completo appoggio a tutte le iniziative che il Comitato spontaneo di Cittadini della Franciacorta NO PF2 vorrà porre in essere per contrastare il progetto”.

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