Il Banco del riuso Franciacorta festeggia tre anni di crescita

(red.) Il Banco del riuso in Franciacorta festeggia il suo terzo anno di attività. Con il coordinamento di Fondazione Cogeme, il supporto tecnico di Linea Gestioni – Linea Group Holding e della Cooperativa Sociale Cauto, oltre al ruolo operativo dell’associazione Riuso3 dei suoi volontari, le amministrazioni comunali di Rovato, Castegnato, Cazzago San Martino, Paderno Franciacorta, Passirano, Castrezzato e Cologne hanno visto concretizzarsi alcuni risultati importanti nel corso di questo primo triennio: nonostante il contesto pandemico (e le relative restrizioni , chiusure forzate per circa 5 mesi), i numeri del Banco del riuso in Franciacorta registrano un trend di crescita significativo.

Dalla sua apertura infatti, sino al 31.12.2020, sono state rilasciate 361 tessere di cui: 25 ad associazioni del territorio, 7 ai servizi sociali dei comuni aderenti e 329 a privati, con un’affluenza media di 26 utenti ad ogni apertura. Si scambiano ore, mobili, piccoli oggetti, ma anche i dati del cibo sono cresciuti in quest’ultimo anno, mentre vestiti e scarpe sono stati ridotti per precauzioni sanitarie. Il “modello Banco” si basa sullo scambio, potenziando il valore sociale e depotenziando l’aspetto economico, con un sistema di misura basato sui Fil (Felicità Interna Lorda) e su criteri interni di attribuzione del valore che privilegiano la qualità dello scambio relazionale e di “messa a servizio” rispetto allo scambio di beni.

Se si considera che il totale di Fil in entrata al Banco in tre anni di attività è pari a 780.797 si può stimare che ci sia stato un movimento di risorse, senza utilizzo di denaro, pari a 234.239,00 euro (1 ora lavorativa pari a 15 euro). Considerando inoltre che i Fil in uscita dal Banco nei tre anni di attività è stata pari a 581.235 si può fare una stima pari a 174.370 euro di risorse risparmiate.
Se si considera esclusivamente l’anno 2020 il dato è: 231.455 Fil in entrata pari a 69.436 euro di risorse movimentate e 195.117 Fil in uscita per un valore di 58.535 euro di risorse risparmiate.

Dati, numeri, esemplificazioni emersi dalla relazione di Carlo Piantoni presidente dell’associazione Riuso3 e allo stesso tempo referente del progetto per conto della Fondazione Cogeme, di concerto con Laura Rocca, facilitatrice Cauto presso gli spazi del Banco e degli oltre 25 volontari attivi. È lo stesso sindaco di Rovato, Tiziano Alessandro Belotti che, facendosi portavoce di tutte le amministrazioni aderenti, sottolinea: “Da quando ci è stato proposto di entrare nella rete dei comuni a supporto del Banco del riuso, abbiamo colto le potenzialità ed ora, a distanza di tre anni dall’apertura, anche grazie a questa nuova dimensione sociale, proseguiamo sempre più convinti della bontà”.

In questo senso le parole del sindaco suonano come un invito a continuare su questa strada e l’auspicio viene raccolto in primis dal presidente di Cogeme Spa Dario Lazzaroni e ovviamente da Elvio Bertoletti, vice presidente della Fondazione il quale afferma: “Il Banco del riuso è diventato in questi anni un valore aggiunto per le comunità di questo territorio, sia dal punti di vista ambientale che sociale. Privati cittadini, associazioni locali e i servizi sociali dei comuni della rete hanno potuto trovare nel Banco delle risposte concrete alle loro esigenze, a maggior ragione in un periodo complicato come quello attuale segnato da una pandemia”.

Collaborazioni che, da anni, coinvolgono anche realtà specializzate come la Cooperativa Sociale Cauto, partner tecnico del progetto rappresentata da Lorenzo Romanenghi, direttore operativo, e Linea Gestioni, riferimento per il territorio sui temi dell’igiene urbana e della raccolta rifiuti, con l’intervento della presidente Cristina Carminati che ha evidenziato come sulla base dei dati e dei risultati presentati sia possibile comprendere perfettamente l’importanza di questi progetto sul territorio e di come essi possano diventare strumento concreto nella riduzione propria del “rifiuto”.

Nel corso del 2020 il Banco del riuso è stato accolto con favore anche delle amministrazioni di Berlingo, Maclodio e Lograto con l’avvio del Banco del riuso nella Pianura con un orizzonte triennale al 2022. Lo spazio, che trova sede in un locale di circa 100mq. del Castello di Lograto, messo a disposizione dell’associazione Riuso3 in comodato d’uso gratuita da Fondazione Morando e il Comune, apre ufficialmente al pubblico tutti i venerdì dalle 15 alle 18 a partire dal 12 febbraio. Spinta decisiva per l’avvio di questo nuovo Banco il contributo assegnato da Regione Lombardia sul Bando D.G. Agricoltura al progetto “Corto circuito – La solidarietà passa dal Banco” promosso da Fondazione Cogeme in collaborazione con Cauto e gli altri partner con l’obiettivo di rivolgerlo lo scambio di oggetti e servizi anche sui temi della raccolta e ridistribuzione sul territorio di beni di prima necessità, in particolar modo alimentari.

Il progetto Banco del riuso è stato da poco inserito anche nella piattaforma “Lombardia 2030”, dove Regione Lombardia sta raccogliendo le migliori pratiche che possono essere replicate sul territorio in risposta alle sfide sociali, ambientali ed economiche per il raggiungimento degli obiettivi Onu 2030 di Sviluppo Sostenibile.
La conferenza stampa si è svolta in diretta streaming, nel rispetto delle normative sanitarie anti Covid-19, venerdì 12 febbraio 2021 dalle ore 10,30 sulla piattaforma Zoom e sulla pagina Facebook di Fondazione Cogeme. È possibile rivedere la diretta in versione integrale qui:
– https://www.facebook.com/fondazionecogemeonlus
– https://www.youtube.com/channel/UCi3cxcEE4_5ajxgjDHGKPSg
Pagina del progetto: https://www.versounaeconomiacircolare.it/banco-del-riuso/

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