Adro, sindaco rifiuta cittadinanza onoraria a Liliana Segre. E’ polemica

Il primo cittadino si giustifica: "Titolo ha senso se i percorsi del paese e della persona si sono incrociati".

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(red.) E’ scoppiata una polemica ad Adro, in Franciacorta, nel bresciano, dopo che il sindaco Paolo Rosa, alla guida di un’amministrazione leghista, ha rifiutato di concedere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, senatrice a vita e sopravvissuta alla deportazione nel campo di concentramento di Auschwitz. La richiesta di concedere il titolo a Liliana Segre era arrivata dall’Anpi, ma il primo cittadino ha voluto giustificare il suo “no”.

“Crediamo che la cittadinanza onoraria abbia senso se la città che la concede ha avuto una parte anche piccola nel percorso di vita di una persona – ha detto – non abbiamo avuto la fortuna di incrociare la nostra storia con quella di una persona che è integerrima e portatrice di valori, ma con la quale non avrebbe molto senso tracciare un legame che di fatto non c’è mai stato. E’ una persona da ammirare, ma sarebbero meglio iniziative concrete”.

E l’Anpi non ha mancato di criticare il rifiuto sostenendo che la scuola è intitolato a Gianfranco Miglio, il punto di riferimento leghista che non c’entrerebbe nulla con Adro. La stessa associazione dei partigiani aveva invece avuto il via libera a Lonato per concedere la cittadinanza alla senatrice a vita.

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