Rovato, altro inseguimento. Speronano auto Polizia e tentano di investire agente

Giovedì sera, il giorno successivo a un altro episodio simile, sono finiti nei guai due pregiudicati di 30 anni.

(red.) A 24 ore di distanza dall’inseguimento di un’auto con a bordo due giovani da Rovato verso Adro e sorpresi con della droga – i due si sono visti convalidare l’arresto, ma con il solo obbligo di firma – l’altro giorno, giovedì 1 ottobre le strade della Franciacorta sono state di nuovo teatro di un altro inseguimento. In questo caso è finita nel mirino un’Alfa Giulietta con a bordo due pregiudicati e finita sotto i riflettori di un portale di lettura delle targhe alla rotonda Bonomelli. Da qui, nella prima serata, è scattato un allarme agli agenti della Polizia locale di Rovato che hanno intercettato l’altra vettura innescando un inseguimento ad alta velocità.

La corsa è proseguita verso via Bonfadina dove il mezzo della Polizia è stato più volte speronato da quello dei malviventi, tanto che questi, poi fermati ma con il motore acceso, hanno anche tentato di investire un agente, mosso di riflesso per evitare di essere travolto. La corsa della Giulietta è proseguita lungo la provinciale e nel frattempo sono stati chiamati anche i carabinieri della compagnia di Chiari che hanno inseguito quell’auto sospetta. In via Iseo, dove si accede all’autostrada A4, i militari sono stati più furbi dei malviventi, anche se si sono visti finire addosso la vettura che aveva percorso la rotonda in contromano per fuggire.

Finiti contro la pattuglia, i due malviventi, poi identificati come marocchini di 30 anni, hanno provato a fuggire a piedi, ma sono stati bloccati e arrestati. La loro vettura, tra l’altro, era finita nel mirino perché un pezzo di una delle targhe era stato manomesso. In ogni caso il conducente, che non aveva mai conseguito la patente, è accusato di resistenza a pubblico ufficiale con il complice e l’auto è stata sequestrata per capire la provenienza. I militari rimasti feriti nello scontro si sono fatti medicare in ospedale.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.