Pisogne e Val Palot, boschi nel mirino di vandali e pericoli

Colpiti i cartelli che indicano un percorso verso il monte Guglielmo. Cavo ad altezza testa contro i bikers.

(red.) C’è qualcuno che ha tutt’altro che la passione per la montagna e i boschi nella zona di Pisogne e della Val Palot, al di sopra del lago d’Iseo, nel bresciano. In un primo caso, di cui scrive Bresciaoggi, i volontari che organizzano il “Giro delle Creste” da Grignaghe fino alle colline vicino a Pisogne segnalano diversi episodi vandalici che hanno colpito i cartelli affissi ai pali e agli alberi con cui viene indicato il percorso di circa 20 chilometri fino al monte Guglielmo, zona anche di interesse naturalistico e turistico.

Addirittura in alcuni casi sono stati anche rubati i pali dove erano presenti i cartelli e per alcuni di questi non è la prima volta. Ora all’organizzazione non resta da fare che riposizionare le indicazioni. L’altro pomeriggio, invece, domenica 20 settembre, un ciclista ha denunciato attraverso i social una situazione potenzialmente molto pericolosa.

Il biker si stava muovendo lungo i sentieri della Val Palot e in discesa a un certo punto è finito impigliato in un cavo teso da ignoto malintenzionato ad altezza della testa. Il cavo per fortuna si è spezzato all’arrivo del ciclista che è caduto, ma non ha riportato ferite.

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