Gussago, banda clona assegni e li incassa: scattano gli arresti

Alcuni vertici del gruppo abitano a Rodengo Saiano e sono finiti in carcere. Coinvolti alcuni assicuratori infedeli.

(red.) C’è anche un assicuratore infedele tra i soggetti arrestati ieri mattina, giovedì 10 settembre, da parte dei carabinieri nell’ambito di un’inchiesta che ha portato tutti i 24, a vario titolo, all’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al falso. Nei guai sono finiti sono un pluripregiudicato 42enne ragusano residente a Rodengo Saiano e che aveva appena lasciato il carcere, un 47enne di Palermo e anche lui di Rodengo, mentre ai domiciliari è finito un 48enne napoletano.

Tra le altre misure, disposto l’obbligo di firma per una russa di 40 anni e un 32enne di Iseo. L’indagine, coordinata dalla procura di Brescia, era stata condotta dai carabinieri di Gussago con quelli di Brescia e che, dopo il rigetto del ricorso da parte della Cassazione, ha visto scattare le manette.

L’inchiesta fa riferimento a quanto sarebbe avvenuto nel 2017 nel momento in cui la banda, sfruttando alcuni assicuratori infedeli, avrebbe clonato diversi assegni facendoli incassare a persone con problemi economici. Si parla di tagliandi al di sotto dei 5 mila euro per evitare segnalazioni da parte degli istituti di credito e che venivano incassati su conti personali e altri a fronte di provvigioni.

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