Palazzolo, banda rapina l’ufficio postale nel giorno delle pensioni

Ieri pomeriggio, quando non c'erano utenti, i banditi hanno fatto irruzione. Il bottino di oltre 200 mila euro.

(red.) Nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 30 luglio, all’interno dell’ufficio postale di via Zanardelli a Palazzolo sull’Oglio, nel bresciano, sembrava di essere sul set di un film di una rapina. Ma invece era tutto drammaticamente vero. E’ accaduto intorno alle 13,30, quando all’interno degli uffici erano presenti solo i dipendenti e non gli utenti. Un gruppo formato da quattro malviventi, tutti con il volto coperto da un sotto casco e armati di pistole, martello e spranghe hanno fatto irruzione dal retro per evitare eventuali testimoni e di essere immortalati da possibili telecamere all’ingresso principale. Entrati, uno di loro ha minacciato con l’arma da fuoco uno degli addetti intimando di consegnare tutto il denaro.

E alla fine i ladri, in un’azione durata un paio di minuti, avrebbero portato via fino a 200 mila euro. E potrebbe non essere un caso che la banda ha scelto ieri per entrare in azione. Proprio nella giornata, infatti, un portavalori ha raggiunto la filiale per consegnare il denaro con cui pagare le pensioni agli anziani che si sarebbero presentati. Concluso il colpo, il gruppo criminale è uscito e salito a bordo di un veicolo, forse con l’aiuto di un quinto complice, per poi darsi alla fuga. Il giorno della rapina e le modalità dell’ingresso fanno pensare che la banda avesse pianificato il colpo, anche con sopralluoghi precedenti all’ufficio postale a al punto in cui il portavalori si sarebbe fermato.

I carabinieri di Palazzolo e quelli della compagnia di Chiari con la Sezione Investigazioni scientifiche stanno ricostruendo ogni elemento e cercando anche tracce per risalire ai banditi. Nel frattempo l’ufficio postale è stato chiuso al pubblico. Nelle ore successive è giunto anche un altro allarme per la presenza di un’auto in fiamme nel parcheggio del cimitero in via Rimembranze. Gli inquirenti stanno cercando di capire se si tratti dell’auto – in questo momento sequestrata – usata per la rapina e considerando la vicinanza all’autostrada A4 che i banditi potrebbero aver imboccato per fuggire. Si stanno anche analizzando tutte le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza disponibili.

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