E’ morto Christo, la sua passerella aveva fatto camminare sul lago d’Iseo

E' morto ieri a 84 anni nella sua casa di New York. Nel 2016 aveva collegato la terraferma con Montisola.

(red.) Grazie a lui, alla sua follia e alla sua creatività il lago d’Iseo ha assunto un altro volto facendosi conoscere da tutto il mondo e diventando un forte polo attrattivo dal punto di vista del turismo. Nella prima serata di ieri, domenica 31 maggio, in Italia e nel bresciano è giunta la notizia della morte, per cause naturali, di Christo, come veniva semplicemente chiamato. Christo Vladimirov Yavacheff, nato in Bulgaria il 13 giugno di 84 anni fa, è deceduto nella sua casa di New York dove per diverso tempo è rimasto al sicuro dal rischio contagio da virus. Una notizia che addolora profondamente soprattutto il territorio bresciano, ma anche quelle città che avevano ospitato la particolare arte del popolare visionario artista. Tra le sue idee realizzate si segnalano monumenti sparsi per il mondo impacchettati e di cui le fotografie hanno fatto il giro del globo.

Ma il momento più eccezionale e decisivo della carriera dell’artista bulgaro, residente da 50 anni negli Stati Uniti, era venuto nel 2014 quando aveva progettato The Floating Piers, una passerella di un materiale e colore particolare, riflettente al sole, con cui far camminare il pubblico sulle acque. Di fronte ai dinieghi, Sulzano e Montisola, sul lago d’Iseo, avevano accolto la sfida mettendo a disposizione il lago d’Iseo all’arte di Christo. Per le uniche due settimane dell’arte vissuta sull’opera dell’artista, dal 18 giugno al 3 luglio del 2016, sono state 1,2 milioni le persone che si sono prestate a piedi partendo da Sulzano verso Montisola e l’isola di San Paolo. Un’installazione da vivere e che ha cambiato completamente il modo di vedere il Sebino.

Alle sue opere aveva contribuito anche la moglie Jeanne-Claude, conosciuta a Parigi e deceduta oltre dieci anni fa, nel 2009. “Perdiamo un artista eclettico e visionario che ha scritto una pagina indelebile nella storia di questo territorio” ha detto il sindaco di Montisola Fiorello Turla. “Per noi è stato un onore accoglierlo, conoscerlo, apprezzare la sua arte, la sua passione e averlo sul nostro territorio. Dobbiamo riconoscere la sua genialità, la grande bellezza dell’opera The Floating Piers e la grande occasione che ci ha dato per poter rilanciare il nostro lago e far sì che noi lo guardassimo con occhi nuovi e diversi. É una grande perdita – dice il primo cittadino di Sulzano Paola Pezzotti – per il mondo e per l’arte. Possiamo solo essere orgogliosi di aver fatto con lui un pezzo di cammino sull’acqua, che ha segnato in modo indelebile la mia esperienza istituzionale e personale”.

“Ha fatto conoscere al mondo il lato romantico del lago d’Iseo, mi ha permesso di vivere a suo fianco un’esperienza che ha scritto la storia del nostro territorio – aggiunge l’ex sindaco di Pisogne Diego Invernici – regalandomi momenti di emozione unica che faranno parte del mio vissuto e che custodisco con gelosa riservatezza”. Ma sono state molte altre le reazioni, anche a livello politico. “Un grandissimo dispiacere, anche perché il pensiero di Christo mi riporta indietro ad un momento super felice. Ora mi rattrista – dice Umberta Gussalli Beretta – che se ne vada in questo periodo difficile in cui anche la sua creatività è rimasta bloccata. E’ stata un’esperienza sensoriale e non solo visiva. La sua morte è un dolore che si aggiunge a dolore perché un mese fa se n’è andato anche Germano Celant, il critico d’arte”. Anche il governatore lombardo Attilio Fontana ha commentato il decesso dicendo che “l’arte non ha tempo, così come la nostra riconoscenza. La bellezza, la scienza e l’arte trionfano sempre questa è la frase che spesso ripeteva Christo.

La sua opera, la sua passerella sul lago di Iseo ha permesso nel 2016 a migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo di passeggiare sul nostro lago, di guardare la nostra terra, da un punto di vista diverso. L’arte non ha tempo, così come la nostra riconoscenza”. “Orgogliosa di aver ospitato nella mia provincia, sul bellissimo lago d’Iseo, la realizzazione del sogno di una vita di Christo, The Floating Piers. Regione Lombardia, i Comuni, le forze dell’ordine, le autorità sanitarie, coordinate dal prefetto diBrescia,ValerioValenti, fecero davvero un ottimo lavoro per consentire a decine di migliaia di persone di assistere ad un’opera unica e straordinaria” ha aggiunto la consigliera regionale del Gruppo Misto Viviana Beccalossi. E anche a livello nazionale la morte dell’artista ha ricevuto reazioni. “L’arte perde oggi un grande protagonista che ha amato l’Italia e che ha stupito il mondo con opere che sapevano rendere spettacolari i paesaggi e le bellezze naturali. Ricordo – dice il ministro della Cultura Dario Franceschini di aver ‘camminato sull’acqua insieme a Christo’ sul lago d’Iseo. Un momento emozionante, in occasione dell’inaugurazione della sua installazione”.

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