Maxi Macogna, titolare discarica al Tar contro diniego Provincia

Il Broletto aveva negato l'ampliamento della cava. Ora i titolari tornano a farsi sentire con il tribunale.

(red.) La discarica Macogna attiva tra Cazzago San Martino, Rovato, Berlingo e Travagliato, nel bresciano, torna al centro della discussione. Infatti, la società titolare della cava che ha rilevato il sito nel 2017 dalla Drr, ha impugnato al Tar di Brescia il diniego della Provincia ad ampliare la discarica. I proprietari chiedono di stoccare in quell’area altri 492 mila metri cubi di materiali non pericolosi, ma il Broletto aveva respinto la richiesta facendo valere il fattore di pressione ambientale della Regione Lombardia.

Cioé l’indicatore che vieta di aprire o ampliare cave esistenti in zone già stressate. E la Provincia di Brescia aveva fatto presente che nell’arco di pochi chilometri intorno alla Macogna ci sono 5,8 milioni di metri cubi di rifiuti non pericolosi e altri 4 milioni di metri cubi.

A questo punto si attende dal Tar l’esito al ricorso, ma intanto si aspetta anche la sentenza del Consiglio di Stato al quale il Comune di Cazzago San Martino si era rivolto contro la Provincia per aver autorizzato la discarica.

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