Gussago, frontale tra furgone e camion in sp 19. Muore 22enne

Ieri pomeriggio Muammar Babar Hussain era sul Doblò quando all'improvviso ha invaso la corsia opposta.

(red.) Il lockdown durato quasi due mesi, lasciando le strade deserte, era riuscito ad azzerare gli interventi di soccorso per la mancanza di incidenti. Invece ieri, mercoledì 6 maggio, a distanza da quel 18 marzo quando si era verificato l’ultimo incidente mortale in provincia di Brescia, si è dovuto tornare a contare le vittime. E’ successo nel primo pomeriggio, intorno alle 13,30, sulla provinciale 19 nel tratto compreso tra le gallerie e lungo l’arteria che collega Gussago a Concesio. Un ragazzo di 27 anni, Muammar Babar Hussain, di origine pachistana e residente con la famiglia a Sabbio Chiese, in Valsabbia, era impegnato a muoversi sul suo Doblò come corriere per conto di un’azienda valsabbina.

Ma a un certo punto e mentre si stava dirigendo verso Concesio, per cause da accertare, ha sbandato invadendo l’altra corsia proprio nel momento in cui dal senso opposto stava arrivando un camion di una ditta di trasporti e condotto da un 61enne. Lo schianto frontale è stato inevitabile e violentissimo, con il mezzo pesante che è poi finito contro un muretto sul lato della strada. Appurata la drammatica dinamica, subito il traffico sulla strada si è fermato e sono stati allertati i soccorsi al 112. Sul posto sono arrivati l’elicottero, le ambulanze e anche i vigili del fuoco. Per il giovane, rimasto incastrato tra le lamiere del furgone, purtroppo non c’è stato nulla da fare ed è stato estratto dai pompieri.

L’altro conducente, invece, è rimasto ferito in modo lieve e trasportato in codice giallo all’ospedale Civile di Brescia. Dei rilievi, ancora da definire nei dettagli, si stanno occupando gli agenti della Polizia stradale di Iseo con i carabinieri chiamati anche a gestire la viabilità. Con il tratto di strada chiuso al traffico, la circolazione è stata deviata verso il centro di Gussago e verso la parallela alla provinciale. La salma del 22enne è stata ricomposta all’obitorio dell’ospedale Civile in attesa di eventuali altri accertamenti medico legali. Si tratta di un altro dramma per la sua famiglia, residente dal 2003 a Sabbio Chiese, dopo che lo scorso settembre era deceduto anche il padre.

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