Gussago, senza protezioni e con addetto in nero. Chiusa trattoria

Venerdì una pattuglia ha sorpreso l'attività aperta. I titolari preparavano lo spiedo senza mascherine né guanti.

(red.) Gussago, nel bresciano, è uno dei paesi più rinomati per i suoi ristoranti e le sue trattorie quando si parla dello spiedo. Ora questo piatto si può gustare solo a casa, a domicilio e non nelle attività. Ma venerdì scorso 17 aprile una trattoria di Navezze è finita nei guai. Infatti, una pattuglia che transitava tra le vie per i controlli si è imbattuta nel locale che dall’esterno si presentava aperto. E in questo periodo di emergenza sanitaria da coronavirus non è possibile.

Quindi gli agenti sono entrati e hanno anche notato i titolari non provvisti di mascherine e guanti per confezionare i pasti a domicilio. Ma non solo, perché c’era anche un dipendente che è risultato essere irregolare. Il Nucleo Ispettorato del Lavoro ha fatto chiudere l’attività fino a quando il titolare non metterà in regola l’addetto, ma allo stesso tempo il prefetto, messo a conoscenza, ha anche disposto la chiusura della trattoria per 15 giorni.

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