Marone, sub si salva dalla rete abusiva nel lago d’Iseo

Domenica mattina l'immersione per un sommozzatore ha rischiato di trasformarsi in una tragedia.

(red.) L’esperienza lo ha salvato da una possibile tragedia. Domenica mattina 1 marzo un sommozzatore era impegnato in un’immersione nelle acque del lago d’Iseo, sponda bresciana, davanti alle coste di Vello di Marone. E risalendo in superficie è rimasto impigliato in una rete da pesca abusiva, ma riuscendo a liberarsi.

A quel punto ha avvisato le autorità competenti per la presenza della rete piazzata da pescatori di frodo e che si trovava a 70 metri dalla riva e a 50 metri di profondità. In più, sarebbe uno dei tramagli più lunghi tra quelli sequestrati dagli operatori nel Sebino negli ultimi mesi.

La Polizia provinciale e i sommozzatori guidati dalla Guardia Costiera ausiliaria si sono mobilitati, accertando anche che in quella rete erano rimasti impigliati diversi pesci. Come disposizione per evitare altri pericoli, giovedì 5 marzo i sub controlleranno l’area e piazzeranno delle boe di segnalazione. E sabato 7 si procederà con il recupero e la distruzione della rete.

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