Meningite, da oggi vaccini anche per le scuole e le aziende

Oggi, con la ripresa delle lezioni, coinvolti anche i ragazzi. A disposizione anche pediatri e medici di famiglia.

(red.) Per dare maggiore tranquillità e combattere la psicosi meningite dopo i cinque casi tutti circoscritti in una zona ristretta sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo, da oggi, martedì 7 gennaio, con la riapertura delle scuole dopo le feste natalizie, anche gli studenti delle superiori saranno sottoposti al vaccino. Lo stesso che da alcuni giorni ha richiamato migliaia di persone in coda fin dalla notte precedente ai vari ambulatori e presidi attivati sul territorio (foto da Bresciaoggi). Quella di vaccinare gli studenti delle scuole superiori è una precauzione che era stata decisa domenica 5 gennaio in occasione del vertice in prefettura a Bergamo con l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera.

Una misura che, grazie alla maggiore copertura contro il batterio, impedisce alla meningite di espandersi. Per esempio, da oggi inizieranno alcune scuole nel territorio dell’Ats di Bergamo, mentre sulla sponda bresciana non sono arrivate indicazioni particolari. L’unica decisione al momento è quella di una riunione stasera, martedì 7 gennaio, alle 19 con i sindaci bresciani del lago d’Iseo per fare il punto della situazione. Nel frattempo anche ieri, lunedì, i presidi sanitari attivati a Iseo, Capriolo, Paratico e Sarnico hanno visto nuove file di persone, giunte anche nella notte, per sottoporsi al vaccino. Anche oggi, martedì 7 gennaio, proseguono i vaccini negli ambulatori aperti dalle 9 alle 16 in via Giardini Garibaldi a Iseo, a Paratico al centro diurno Sereno di via Timoni al Lago e dalle 9 alle 16 alla farmacia di piazza del Mercato a Capriolo.

E sempre oggi, con il rientro al lavoro dopo le vacanze natalizie, saranno impegnati anche i pediatri e i medici di famiglia che potranno mettersi a disposizione per eseguire i vaccini. Intanto oggi pomeriggio, come era stato annunciato, l’assessore Gallera sarà a Villongo, nella bergamasca, dove si sono verificati tre dei cinque episodi di contrazione del batterio nell’arco di un mese. Ci saranno una serie di riunioni con i vertici delle Ats di Bergamo, Brescia e Franciacorta e gli amministratori dei paesi per fare il punto, mentre le scuole riapriranno regolarmente. E tutti gli studenti delle superiori (quelli delle primaria sono già coperti) saranno invitati a sostenere il vaccino.

In questo scenario c’è anche la preoccupazione intorno al quinto caso di meningite accertata ai danni di un 16enne di Castelli Calepio che è stato ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Ma allo stesso tempo dalla struttura sanitaria fanno sapere che il giovane sta migliorando e che l’infezione che lo ha colpito non è di tipo C – il più grave – come gli altri quattro casi. Nel frattempo ieri, lunedì 6 gennaio, nella chiesa parrocchiale di Predore, in provincia di Bergamo, è stato celebrato il funerale di Marzia Colosio, la 48enne ultima vittima della meningite e deceduta venerdì scorso 3 gennaio all’ospedale Civile di Brescia.

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