Lago Iseo, al via recupero degli ordigni di guerra dai fondali

Da ieri al porto di Predore si sta lavorando a rimuovere le bombe che saranno consegnate agli artificieri.

(red.) Da ieri, lunedì 25 novembre, il lago d’Iseo è interessato da una vasta operazione di recupero di bombe e ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale. L’attività sui fondali, soprattutto davanti alla sponda bergamasca, durerà dieci giorni nell’ambito dei quali si procederà anche con la bonifica. Il recupero delle bombe di guerra segue il controllo effettuato dai carabinieri sommozzatori che avevano trovato anche una discarica sott’acqua formata da rifiuti di gomma e al vaglio dell’Arpa e dei tecnici.

Ieri al porto di Predore, nelle provincia orobica, sono arrivati i subacquei e incursori di La Spezia chiamati a recuperare gli ordigni che poi consegneranno agli artificieri del 10° Reggimento guastatori di Cremona per farli brillare nella cava Ca’ Bianca di Parzanica. L’operazione sarà monitorata dai carabinieri di Tavernola e per l’occasione è vietata la navigazione e anche immergersi nel lago a una distanza di 300 metri da Tavernola.

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