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Serle e Botticino, forze dell’ordine interrompono un maxi rave party abusivo

Le prime chiamate dai residenti per il volume alto della musica erano giunte intorno alle 3 di notte di sabato.

(red.) Nel pomeriggio di ieri, domenica 20 giugno, nella zona boschiva di Prada, al confine tra Serle e Botticino, nell’hinterland bresciano, si notava un vasto schieramento di forze dell’ordine dopo la segnalazione di quello che è emerso come un vero e proprio rave party abusivo. Centinaia di giovani, almeno 600 secondo una ricostruzione, di cui anche minorenni, provenienti da tutto il nord Italia e anche dall’estero, attraverso le chat si sono dati appuntamento in quel luogo che di solito viene usato per i pic-nic. Il tutto era iniziato nella tarda serata di sabato 19 tanto che al 112, numero unico di emergenza, iniziavano ad affluire le telefonate dei residenti infastiditi da quel volume così alto della musica.

Intorno alle 3 di notte è partita la segnalazione alle forze dell’ordine muovendo la Polizia con i carabinieri di varie compagnie, la Guardia di Finanza e anche la Digos. Questi hanno controllato l’accesso verso la strada principale tra le frazioni di San Gallo e Castello evitando che la situazione potesse peggiorare. In ogni caso, non si sono registrati all’interno del rave abusivo episodi di aggressione o di risse. Di certo sulla zona si era già verificato qualche episodio simile in passato, ma mai di questa portata. Tanto che nel luogo sono giunti anche i sindaci dei due Comuni, Gianbattista Quecchia e Giovita Sorsoli, insieme alla Protezione Civile.

Il rave party abusivo è andato avanti fino al pomeriggio di ieri, domenica 20 giugno e solo in quelle ore non sono mancate segnalazioni particolari. Per esempio, ragazzi in strada in preda alla confusione, una 20enne ubriaca e nel momento in cui due maggiorenni hanno aggredito un uomo che li stava aiutando per l’auto bloccata. E con questa si sono poi schiantati contro un altro veicolo in sosta al cimitero di Castello.

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