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Castenedolo, schiaffo fatale al vicino della cognata: caso in tribunale

La procura ha chiuso le indagini e si va verso il processo a carico di un operaio 41enne che rischia fino a 5 anni.

(red.) Nelle settimane successive al 3 giugno in tribunale a Brescia è probabile che si apra un processo a carico di un operaio di 41 anni che nel settembre del 2020 a Castenedolo, in provincia, aveva mollato un ceffone talmente forte a un vicino di casa della propria cognata facendolo cadere a terra e lasciandolo incapace di intendere e volere, anche non più in grado di lavorare. E a questo punto l’aggressore rischia di essere accusato per lesioni gravissime e di incassare una condanna fino a 5 anni di reclusione. Della vicenda, arrivata al caso giudiziario, ne scrive il Giornale di Brescia.

E pensare che tutto sarebbe nato per uno scherzo, quello che il 56enne aveva cercato di tendere alla vicina di casa, “rea” di essere troppo suscettibile. L’uomo le avrebbe aizzato contro il proprio cane facendola spaventare e pensando che tutto sarebbe finito in quel modo. Invece, un paio di settimane dopo la donna si era presentata alla stazione dei carabinieri locale per denunciare quanto le era accaduto. Ma soprattutto è particolare quanto avvenne poco dopo quella reazione. Tanto che la donna aveva chiesto aiuto alla sorella e al cognato, presentandosi tutti e tre davanti alla porta di casa del vicino 56enne.

La donna contro la quale era stato aizzato il cane aveva chiesto un chiarimento, ma in quegli attimi concitati il cognato 41enne aveva mollato uno schiaffo al vicino di casa. Vista la gravità dell’episodio, sul posto si erano resi necessari anche i soccorritori e in seguito è stato accertato come il ferito abbia accusato un disturbo fisico che non potrà cancellare. A questo punto si approderà in tribunale dove probabilmente ci sarà il dibattimento e in cui confrontare le posizioni dell’aggredito e dei familiari dell’aggressore. Durante le indagini preliminari, che si sono chiuse in vista del processo, la vicina di casa del 56enne aveva anche lamentato il fatto che l’uomo più volte l’avesse insultata e minacciata.

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