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Castenedolo, matrimoni civili fuori paese: niente abuso d’ufficio per ex sindaco

Dal 2012 al 2015 Giambattista Groli avrebbe officiato unioni in un ristorante sul lago d'Iseo ricevendo denaro.

(red.) Nella giornata di ieri, martedì 11 maggio, in tribunale a Brescia è ripreso il processo a carico dell’ex sindaco di Castenedolo Giambattista Groli per una serie di matrimoni civili che avrebbe celebrato fuori dal territorio comunale di sua competenza e incassando anche delle somme di denaro dalle coppie di sposi. Ma ieri una delle accuse, quella di abuso d’ufficio, è caduta. E restano a suo carico quelle di falso e peculato.

Secondo l’accusa, l’ex primo cittadino avrebbe officiato, tra il 2012 e il 2015, quei matrimoni in un ristorante del lago d’Iseo e dicendo, invece, di averlo fatto a Castenedolo. Quindi, ecco il presunto reato di falso. E anche di peculato per aver ricevuto del denaro come riconoscimento, ma di cui i movimenti sono risultati sconosciuti. Il processo è stato quindi aggiornato al 16 ottobre quando si inizieranno a sentire come testimoni le diverse coppie di sposi convolate a nozze in quel periodo.

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