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Gara alterata sulle cave di Botticino, tre a processo: anche il sindaco

Hanno ottenuto il rito abbreviato gli imputati per la vicenda delle presunte minacce con cui revocare quel bando.

(red.) Giovedì 29 aprile in tribunale a Brescia si è svolta un’udienza preliminare al termine della quale tre indagati per la vicenda dello sfruttamento delle cave di Botticino sono stati rinviati a giudizio chiedendo e ottenendo il rito abbreviato. E tra gli imputati c’è anche il sindaco del paese Gianbattista Quecchia.

Secondo l’accusa, il primo cittadino nel 2019 avrebbe fatto pressioni sulla responsabile dell’ufficio Cave del Comune per annullare il bando di gara sulle nuove concessioni e minacciandola di non rinnovare la posizione della dipendente. Alla sbarra c’è anche un avvocato accusato di turbata libertà degli incanti per aver minacciato la commissione nominata dal Comune e tanto che alcuni componenti avevano poi rinunciato a farne parte.

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