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Incendio discarica ex Faeco Bedizzole, indagati i vertici di Green Up

Il magistrato ha chiuso le indagini. I tre non avrebbero adottato tutte le misure necessarie per evitare il rogo.

(red.) Nelle ore precedenti a giovedì 29 aprile il sostituto procuratore di Brescia Antonio Bassolino ha chiuso le indagini sull’incendio divampato a fine luglio del 2019 alla discarica ex Faeco di Bedizzole e allo stesso tempo ha iscritto tre persone nel registro degli indagati. L’accusa per i titolari e dirigenti della Green Up, la società che gestisce la discarica di Bedizzole, è di concorso in incendio doloso.

Così sono scattati gli avvisi di garanzia per il responsabile delle discariche gestite da Green Up, il responsabile tecnico dell’impianto di Bedizzole e l’amministratore delegato dell’azienda. Le fiamme erano divampate a causa dell’accumulo di gas metano sui rifiuti e anche per le alte temperature. Ma secondo l’accusa i tre non avrebbero adottato tutte le misure necessarie per impedire l’incendio, a partire dall’adeguamento delle reti dell’impianto.

Tra l’altro già nel 2017 la discarica era stata teatro di altri incendi. A questo punto, prima che l’accusa proceda con la richiesta di rinvio a giudizio, i tre indagati possono depositare memorie difensive o farsi interrogare dal magistrato.

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