Rezzato, “malcontento tra addetti”. Stato di agitazione alla Cementeria

E' stato stabilito durante assemblee dei lavoratori dell'altro giorno. Le modalità della protesta sono da definire.

(red.) Si respira una certa agitazione tra i dipendenti della Cementeria di Rezzato, nel bresciano, sul fronte dell’organizzazione del lavoro stabilita dai vertici. Tanto da indurre i sindacati a proclamare lo stato di agitazione e uno sciopero ancora da definire. “Martedì 16 febbraio ci sono svolte le assemblee dei lavoratori per presentare e condividere l’esito dell’accordo nazionale sottoscritto con Italcementi il in data 27 gennaio che definisce positivamente la vicenda del centro ricerca di Bergamo e le problematiche interne al sito produttivo.

I lavoratori della Cementeria di Rezzato – si legge in una nota congiunta dei sindacati – hanno valutato positivamente la scelta dell’azienda, avvenuta a livello nazionale, di destinare l’1% del risultato aziendale annuo a iniziative e investimenti materiali e immateriali su ricerca e innovazione. Ma nelle stesse assemblee sono emerse a parere unanime marcate criticità sulle modalità di gestione e sui comportamenti tenuti dalla direzione di Italcementi Rezzato nei confronti dei lavoratori, carenze sulle modalità di comunicazione e un malcontento generale diffuso nei vari reparti riguardanti problematiche sull’organizzazione del lavoro e sui vari interventi.

Le segreterie territoriali di Fillea Cgil e Filca Cisl di Brescia sottolineano che uno degli elementi cardine della gestione – continua la nota – debba essere un clima aziendale che poggi sul rispetto reciproco tra persone. Pertanto si condivide nelle assemblee dei lavoratori di indire lo stato di agitazione e proclamare uno sciopero da articolarsi con le modalità che si riterranno più opportune nei prossimi giorni, con relativo presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, a sostegno della dignità delle maestranze che da anni prestano la loro attività”.

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