Coronavirus, aumentano le scuole in quarantena e chiusure nel bresciano

Situazioni da valutare a San Zeno, Flero e Travagliato. A Gussago disposta la chiusura della "Don Milani" di Ronco.

(red.) Una delle poche notizie confortanti emerse nella giornata di ieri, lunedì 15 febbraio, al momento della diffusione dei numeri da contagio da Covid-19 in provincia di Brescia da parte delle Ats è il fatto che ci sia stata una sola vittima. Si tratta, comunque purtroppo, di un 89enne di Montichiari. La situazione più preoccupante in provincia, invece, arriva dalle scuole dove i focolai che si stanno estendendo stanno portando ad aumentare le classi in quarantena o addirittura alla chiusura. Infatti, in questo periodo, complici anche le vaste fasce di anziani che si stanno sottoponendo alla vaccinazione, ad essere più colpiti sono soprattutto i più giovani.

Dai dati diffusi dall’Ats di Brescia emergono in queste ore intorno a martedì 16 febbraio le situazioni di San Zeno Naviglio, Flero e Travagliato. Tanto che a San Zeno il Comune ha deciso nei giorni scorsi la quarantena per un’elementare, una sezione dell’asilo e due classi medie. Così anche a Flero, anche se molti sono concordi nel fatto che il virus si rischia di contrarre non tanto in classe, quanto nei comportamenti esterni. Un’altra situazione preoccupante è quella di Gussago dove era già emersa la circolazione della variante inglese. Di fronte all’estensione dei focolai all’interno della “Don Milani” di Ronco, il Comune ha deciso di chiudere l’istituto mandando a casa tutti gli studenti fino al 28 febbraio.

Questo si è reso necessario dopo l’emersione di 12 tamponi risultati positivi, seppure tutti asintomatici, ai quali i ragazzi si erano sottoposti. Quindi, per tutti lezioni a distanza fino al 28 febbraio e ritorno in classe dall’1 marzo. Un’altra situazione sul fronte scolastico sta emergendo all’istituto tecnico commerciale “Battisti” di Salò dove nel fine settimana diverse classi sono state poste in quarantena. Per questo motivo la scuola è stata chiusa e il ritorno è previsto da giovedì 18 febbraio, seppure in un terzo rispetto alla capienza.

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