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Rezzato, reti per uccelli e lacci pericolosi vicino al parco. Denunciato

Domenica mattina le guardie volontarie hanno segnalato un 72enne facendo arrivare i carabinieri forestali.

(red.) Domenica mattina 10 gennaio un cacciatore 72enne residente a Rezzato, nell’hinterland bresciano, è finito nei guai per opera prima delle guardie volontarie venatorie e poi dei carabinieri forestali. Infatti, a pochi passi dal parco di Bacco e da una chiesa, nel paese, aveva piazzato delle reti per cacciare in modo illegale gli uccelli e persino strumenti per strangolare cinghiali e volpi.

Quella zona imbastita in quel modo era stata già scoperta nel 2019, ma senza riuscire a risalire all’anziano. Invece domenica si è fatto centro quando le guardie venatorie volontarie della Lega abolizione caccia si sono appostate e hanno trovato il cacciatore con un fucile. Sul posto sono poi arrivati i forestali di Gavardo che hanno controllato la posizione dell’uomo.

Aveva il permesso di detenere un fucile, ma senza licenza e per questo motivo è stato anche sanzionato. I militari hanno poi perquisito l’abitazione del cacciatore trovando decine di uccelli protetti nel congelatore, tre reti da uccellagione e munizioni non dichiarate. Per questo motivo l’uomo si è visto portare via il fucile e una carabina e anche incassare una denuncia.

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