Castel Mella, trova razzo antigrandine in soffitta. Messo in sicurezza

Ieri l'operazione condotta dagli artificieri del Genio Guastatori di Cremona che ha reso inoffensivo il razzo.

(red.) Venivano usati negli anni ’60 come strumenti per proteggere i raccolti dalle tempeste di grandine. Ma ora ovviamente non sono più utilizzati. Si parla dei razzi antigrandine e della loro potenzialità. Il caso è diventato di attualità nei giorni precedenti a venerdì 9 ottobre nel momento in cui, come scrive Bresciaoggi, a Castel Mella, nell’hinterland bresciano, un uomo ha segnalato di averne trovato uno sotto la soffitta di casa.

Il problema è che all’interno di quel razzo c’era della carica esplosiva che potenzialmente era in grado di provocare dei pericoli. Per questo motivo ieri, giovedì, sul posto sono arrivati gli artificieri del Genio Guastatori di Cremona che hanno condotto l’oggetto esplosivo in una zona isolata e fatto brillare senza problemi in una buca ricavata nel terreno. All’operazione hanno partecipato anche i carabinieri e la Croce Rossa Militare.

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