Castel Mella, si finge deputato ma non truffa il sindaco

Un sedicente onorevole ed ex assessore ha cercato di chiedere denaro per il nipote che sarebbe stato derubato.

(red.) Ha tentato di usare una scusa originale con l’intento di truffare il sindaco, ma gli è andata male ed è finito per essere denunciato. E’ quanto accaduto ieri mattina, lunedì 13 gennaio, a Castel Mella, nell’hinterland bresciano, quando in municipio è arrivata una particolare telefonata. Un uomo, che si spacciava per un deputato ed ex assessore regionale siciliano, ha chiesto al primo cittadino Giorgio Guarneri un prestito di 100 euro per il proprio nipote che sarebbe stato derubato nel paese bresciano.

E gli ha anche detto che avrebbe ripagato l’aiuto economico. Ma il primo cittadino, comprendendo la truffa, ha chiamato la Polizia Locale muovendola verso un bar dove si trovava il camion dell’autotrasportatore che cercava di piazzare il raggiro. L’autore è un 63enne originario di Ragusa e si è scoperto che non fosse un deputato e nemmeno un ex assessore, ma un camionista. Quindi, è stato denunciato per false indicazioni sulle proprie generalità, millantato credito e tentata truffa.

All’appuntamento in via Caduti del Lavoro dove era prevista la consegna del denaro, il truffatore non si è trovato di fronte il sindaco ma la municipale che gli ha chiesto i documenti. Il dilemma si è poi risolto quando è stata controllata la carta di guida del conducente. Ora le indagini proseguono per capire se il sedicente onorevole abbia teso altre truffe del genere nel bresciano.

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