Lago di Garda, allarme tuffi: «Con l’acqua bassa sono più pericolosi»
Il livello del lago è quasi 30 centimetri più basso rispetto all’estate 2025. L'Autorità di Bacino chiede più controlli e cartelli sui pontili.
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Salò. Tuffarsi dai pontili del lago di Garda quest’estate può essere molto più rischioso. L’abbassamento del livello dell’acqua ha infatti ridotto la profondità in diversi punti e aumenta il pericolo di urtare il fondale.
A lanciare l’allarme è l’Autorità di Bacino, che ha inviato una comunicazione agli enti locali, alle forze dell’ordine e ai concessionari dei pontili presenti sul lago.
I numeri spiegano la situazione: mercoledì il livello del Garda era a +57 centimetri rispetto allo zero idrometrico, contro i +85 centimetri registrati nello stesso periodo del 2025. Quasi 30 centimetri di differenza che possono diventare determinanti proprio nelle zone in cui i pontili vengono utilizzati impropriamente come punti di tuffo.
L’Autorità di Bacino segnala infatti «significativi rischi per l’incolumità degli utenti» legati all’utilizzo dei pontili come trampolini, rischi che risultano ulteriormente accentuati dal basso livello del lago. Per questo ha invitato i concessionari a installare cartelli ben visibili per avvertire dei pericoli, ricordando anche le responsabilità legate all’uso improprio delle strutture.
La comunicazione arriva dopo una nota della Prefettura di Brescia, nella quale erano state evidenziate, durante una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alcune criticità relative all’accesso ai pontili da parte del pubblico.
In particolare, alcune strutture risultano prive di barriere fisiche adeguate a impedire l’ingresso alle persone non autorizzate e, in determinati casi, mancano anche cartelli sufficienti a segnalare i rischi legati ai tuffi e alla balneazione in prossimità dei pontili.
Il problema è particolarmente delicato perché strutture che lo scorso anno potevano sembrare sufficientemente profonde oggi presentano condizioni diverse. Con meno acqua, un tuffo può trasformarsi in un impatto violento contro il fondale, con il rischio di gravi traumi, lesioni permanenti e, nei casi peggiori, conseguenze fatali.
Da qui l’invito delle autorità a non sottovalutare il pericolo e a evitare i tuffi dai pontili, soprattutto nelle aree non autorizzate alla balneazione. Un richiamo alla prudenza rivolto a tutti, in particolare ai più giovani, per i quali una bravata può avere conseguenze irreversibili.








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