Fuoco nel Bresciano: il vento riaccende Tignale, fulmini scatenano roghi a Vobarno e Idro

Nuova notte di allerta per i boschi della provincia. Sull'Alto Garda le forti raffiche alimentano i focolai: in azione gli elicotteri per difendere la vegetazione. I temporali hanno colpito la Vallesabbia, dove le scariche elettriche hanno isolato i crinali.

Più informazioni su

Tignale. Quinta giornata consecutiva di massima allerta per i boschi dell’Alto Garda bresciano, flagellati da una serie di roghi che stanno mettendo a dura prova la macchina dei soccorsi. Nelle ultime ore, la situazione è tornata a farsi critica, mentre il passaggio di forti temporali ha aperto nuovi fronti emergenziali in Vallesabbia.
Forte vento nella notte: si riaccende il fronte di Tignale
Dopo ore di parziale tregua e un barlume di controllo ottenuto grazie all’incessante lavoro dei soccorritori, l’incendio boschivo divampato nella serata di venerdì 7 agosto nella pineta delle Coste, tra Olzano e la località Forca a Tignale, ha subìto una brusca fiammata notturna. Le forti raffiche di vento che hanno sferzato la sponda bresciana del Lago di Garda hanno alimentato nuovi e preoccupanti focolai.
Il fronte del fuoco, che ha già ridotto in cenere oltre 50 ettari di bosco resinoso, si è spinto pericolosamente verso il territorio di Gargnano. Dalle prime luci dell’alba di martedì 11 agosto, gli elicotteri regionali hanno ripreso a pieno ritmo i lanci d’acqua per tentare di arginare l’avanzata delle fiamme e procedere alle delicate operazioni di bonifica nelle zone più impervie. Il sindaco di Tignale ha confermato che, nonostante il rinvigorirsi del rogo, al momento non si registrano pericoli immediati per i centri abitati e per le case.
Vallesabbia colpita dal maltempo: fulmini a Vobarno e a Idro
Mentre l’Alto Garda combatte contro l’estensione del primo grande incendio, i violenti temporali della scorsa serata hanno risparmiato la vegetazione dalla siccità ma hanno introdotto una nuova e pericolosa insidia: i fulmini. I passaggi temporaleschi sui crinali alpini e prealpini hanno infatti provocato due nuovi e distinti incendi boschivi nei comuni valsabbini di Vobarno e Idro.
In entrambe le località, le scariche elettriche atmosferiche hanno colpito alberi e aree boschive secche, innescando fiamme repentine. Le squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Brescia, affiancate dai volontari della Protezione Civile e dai gruppi Antincendio Boschivo (Aib), si sono dovute dividere per raggiungere i nuovi fronti.
La morfologia dei territori di Idro e Vobarno, caratterizzata da pendii ripidi e fitta vegetazione, rende le operazioni di spegnimento da terra particolarmente complesse, richiedendo anche in questo caso il supporto del monitoraggio aereo non appena le condizioni meteo lo consentono.
La macchina dei soccorsi resta schierata al completo sul territorio per evitare che i tre fronti attivi possano espandersi ulteriormente. Le autorità raccomandano la massima prudenza e invitano i cittadini a segnalare tempestivamente qualsiasi colonna di fumo sospetta.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.