“Piazza Garibaldi non si salva con un restyling”: l’affondo dei consiglieri di minoranza
L’opposizione chiede al Sindaco interventi sociali concreti per il rilancio del quartiere Capolaterra.
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Desenzano. I consiglieri di minoranza tornano a puntare il dito contro la giunta sulla situazione di piazza Garibaldi e del quartiere Capolaterra. Con un’interpellanza, chiedono al Sindaco chiarimenti sui ritardi della riqualificazione e soprattutto sollecitano interventi sociali concreti.
“Basta un restyling per risolvere la situazione di insicurezza in cui vivono abitanti ed esercenti? Una riqualificazione rimandata ogni anno e finanziata con risorse incerte?” si chiede Maria Vittoria Papa, capogruppo Pd in Consiglio comunale.
“Anche nell’ultimo Consiglio comunale abbiamo sentito lodare il progetto previsto (forse) per il 2026”, aggiunge Bernardo Comini (Pd). “Un intervento necessario, certo, ma che da solo non può bastare. Serve un lavoro più ampio per rilanciare il quartiere, partendo dalla coesione sociale”.
Per Beatrice Gabusi (Pd) “Ci sono già realtà vive nella zona, come l’Oratorio Giovanni XXIII e il gruppo giovani che vi opera. Perché non coinvolgerli? Si potrebbe avviare una coprogettazione sociale per dare nuova linfa a Capolaterra”.
Andrea Palmerini (Pd) ringrazia le forze dell’ordine “per la presenza sul territorio, fondamentale per la sicurezza”. Ma precisa: “la prevenzione spetta all’amministrazione comunale, non possiamo limitarci al controllo, serve visione”.
Infine, Stefano Terzi (Desenzano Progetto Futuro, Pd e Viviamo Desenzano) interviene su un caso recentemente emerso dalla cronaca locale: “Una madre e un bambino, entrambi irregolari, hanno vissuto per anni nel quartiere senza che nessuno intervenisse, nonostante la situazione fosse nota. Abbiamo chiesto spiegazioni al Sindaco, che è anche Assessore ai Servizi Sociali. Vogliamo sapere quali progetti siano previsti per migliorare non solo il controllo, ma anche la rete sociale e i rapporti di vicinato”.








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