Desenzano, lettere di sfratto a 33 famiglie: interpellanza al sindaco

I consiglieri dell'opposizione Comini, Gabusi, Papa, Palmerini e Terzi si rivolgono al Comue per chiedere spiegazioni in merito all'atto di sfratto comunicato alle famiglie che risiedono in tre palazzine di via Lelio Silva.

Desenzano del Garda. «Quello della casa è un argomento “scottante” a Desenzano.  Trovare la disponibilità di appartamenti con affitti accessibili è un’impresa da “mission impossible”. Per questo motivo la notizia delle 33 lettere di sfratto recapitate ai residenti delle tre palazzine di via Lelio Silva ha suscitato non poche preoccupazioni».Lo fanno sapere i consiglieri di minoranza in Comune a Desenzano (Brescia) Bernardo Comini, Maria Vittoria Papa, Beatrice Gabusi, Andrea Palmerini e Stefano Terzi che hanno scritto un’interpellanza  al sindaco per chiedere chiarimenti e formulare alcune proposte a seguito dell’invio di lettere di sfratto (esecutivo con date differenti) ai residenti delle palazzine di via Lelio Silva. Secondo alcune voci, la proprietà vorrebbe costruire un unico immobile realizzando appartamenti di lusso. La società che gestisce le locazioni ha però fatto sapere che si trattarebbe di «informazioni non veritiere», senza però fornire ulteriori dettagli.
«Anche noi consiglieri non potevamo trascurare questo problema – introduce Stefano Terzi – della lista “Desenzano Progetto Futuro, PD e Viviamo Desenzano” – ed abbiamo sottoposto alcuni quesiti al sindaco che, in qualità anche assessore ai servizi Sociali ed all’Urbanistica, ha le competenze e forse anche il dovere morale di provare a gestire il problema soprattutto per gli aspetti sociali che tale situazione può provocare».

sfratti desenzano via Lelio Silva

«In sostanza – aggiunge Maria Vittoria Papa, Capogruppo PD in Consiglio Comunale – chiediamo al signor sindaco se è intenzione dell’Amministrazione intraprendere iniziative e interloquire con la proprietà degli immobili locati per trovare una soluzione o, quanto meno, favorire una conciliazione tra le diverse esigenze di proprietà ed inquilini, ad esempio riconoscendo qualche mese in più alle famiglie per trovare una soluzione».
Beatrice Gabusi, ricorda che «è fondamentale che l’Amministrazione rivolga la sua attenzione alle esigenze dei giovani lavoratori e ipotizza, con uno sforzo di fantasia nella gestione del bilancio, che si potrebbe modulare la tassazione in base all’uso dell’immobile e alleggerire il peso fiscale sui giovani che iniziano il percorso lavorativo».
Bernardo Comini evidenzia «il ruolo positivo svolto dal sindaco e dalle istituzioni in occasione della vertenza Grancasa in cui più di trenta lavoratrici e lavoratori rischiavano di perdere il posto di lavoro». «Mi auguro pertanto – conclude – che l’Amministrazione dimostri fin da subito il pieno interesse a sostenere le necessità abitative dei propri cittadini residenti».
Andrea Palmerini ricorda che «è in corso la realizzazione di una variante al piano di governo del territorio e pertanto può essere l’occasione per introdurre norme che, con riferimento alle future operazioni immobiliari di grandi dimensioni, quale quella in questione, prevedano che una quota da definire delle unità immobiliari di nuova realizzazione debba essere destinata ad uso locatizio a canoni calmierati».
I consiglieri di minoranza sottolineano che «il senso dell’ interpellanza non è tanto quello di sollevare polemiche ma di indurre Amministrazione e Consiglio Comunale a dare spazio al problema della casa di cui i fatti di via Lelio Silva rappresentano un aspetto importante ma certamente non l’unico».

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