Desenzano, centrodestra assente al consiglio comunale su ospedale: il Pd denuncia disinteresse
Il Partito Democratico accusa la maggioranza di Malinverno di non partecipare al dibattito pubblico sull'ospedale cittadino, evidenziando la disaffezione e l’assenza di un chiaro impegno politico da parte del centrodestra.
Più informazioni su

Desenzano. “Un’occasione di partecipazione persa, una mancanza di presa di posizione chiara e diretta, un disinteresse verso le richieste di ascolto e di confronto da parte della coalizione di centrodestra che sostiene l’amministrazione Malinverno”. Questo è quanto sostengono i consiglieri del Partito democratico dopo quanto avvenuto nell’atteso e partecipato consiglio comunale aperto del 10 dicembre richiesto proprio dall’opposizione.
“Ancora una volta assistiamo a quella che sembra essere la caratteristica dell’Amministrazione Malinverno: il sindaco è solo al comando nel vuoto politico ed amministrativo della sua maggioranza (con la sola pacata eccezione di alcuni consiglieri di Forza Italia)”, sostiene il consigliere Pd Andrea Palmerini. ”Un consiglio comunale aperto sul futuro del nostro ospedale cittadino che viene snobbato dai referenti politici regionali e cittadini del centrodestra, forse per disinteresse o arroganza di chi sa che le decisioni sono prese altrove e gli va bene così, che non vede la partecipazione al dibattito di nessun consigliere comunale di centrodestra fatta eccezione per il capogruppo Di Giorgio che ribadisce la posizione di Forza Italia rappresentata dalla loro mozione in consiglio comunale dello scorso 23 settembre”.
“Il sindaco invita al dialogo , ma nessuno della sua maggioranza interviene, sembra quasi che non abbiano idee in comune: siamo di fronte a tanti leoni sui social e pesci rossi in consiglio comunale”, rincara la capogruppo Pd Maria Vittoria Papa “E così il sindaco deve fare tutto lui: deve mostrare le carte del Pgt ,deve spiegare che sulle colline della nostra bellissima Italia ci sono compluvi in cui si costruiscono case, pertanto ci si può costruire anche un ospedale, deve giustificare il fatto che i partiti di centrodestra non possono partecipare al tavolo politico perché sono interlocutori della Regione (e sia mai che a Milano sappiano che a Desenzano Fratelli di Italia parli con il Pd: Traditori!!!) , deve motivare che l’esoscheletro non s’ha da fare (è brutto, ingombrante, una vera gabbia…), deve ricordare che anche lui ha dovuto chiedere la documentazione in Regione, per non fare figuracce con il Pd che l’ha avuta tramite i suoi consiglieri regionali (quindi i partiti di maggioranza non l’hanno chiesta? Non hanno anche loro studiato le carte?)”.
“Insomma è davvero una faticaccia fare il sindaco”, commenta ironicamente il consigliere Pd Bernardo Comini, che aggiunge ”Ma meno male che c’è l’opposizione! E’ grazie all’opposizione se c’è stato un consiglio comunale aperto, è grazie all’opposizione che il sindaco a nome della sua silenziosa maggioranza ha preso degli impegni: richiedere alla Regione che cambi la localizzazione della futura nuova costruzione dell’ospedale rispetto a quella prevista nella buca e che riveda il piano di fattibilità prevedendo la possibilità di ristrutturazione dell’ospedale esistente; richiedere un preciso mandato al consiglio comunale circa la posizione da tenere nella futura conferenza di servizi che approverà il progetto; esprimere la contrarietà ad un’eventuale conferma della localizzazione attualmente prevista dal piano di fattibilità per l’eventuale nuova edificazione e impedire qualunque forma speculativa riguardante l’area su cui è edificato l’attuale ospedale”.
Conclude poi la consigliera Pd Beatrice Gabusi ”Poiché però verba volant, meno male che c’è l’opposizione Pd che vigilerà che a quanto detto seguano i fatti e che continuerà a perseguire con ogni mezzo, anche attraverso altri strumenti di partecipazione e di mobilitazione della cittadinanza, la soluzione della ristrutturazione dell’ospedale esistente, assicurando la continuità del servizio ed implementando la qualità dello stesso”.








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.