Federazione del Chiese: “Addio al Presidio 9 Agosto, lavoreremo sul territorio”

Una nota spiega la decisione unilaterale di sospendere la partecipazione alla manifestazione sotto le mura di Palazzo Broletto in città, che ha diviso il mondo ambientalista bresciano.

Brescia. La ‘Federazione del Tavolo delle associazioni che amano il Chiese e il lago d’Idro’, lascia il comitato di coordinamento del ‘Presidio 9 Agosto’ , quello che in piazza Duomo, davanti al palazzo del Broletto, protesta da un anno contro il progetto di scaricare i reflui del depuratore del Garda nel fiume Chiese. Invece le altre associazioni ambientaliste hanno deciso di continuare.
C’è un po’ di malumore nel mondo ecologista bresciano, perciò la Federazione ha deciso di spiegare in una nota le ragioni del divorzio.
Perché in una lettera inviata il 2 luglio 2022 agli alleati la Federazione proponeva la sospensione del presidio?
Innanzi tutto perché i delegati delle 26 formazioni sociali che formano la Federazione, in un’assemblea svoltasi a Calvisano un paio di settimane prima, “registrarono una fatica nella copertura dei turni, che si trascinava da settimane, e questo aspetto si sommava all’esigenza di far partire un progetto di particolare cultura unitaria di salvaguardia del bacino idrografico, un progetto leggero ma intenso allo stesso tempo, e capillare tra la gente del Chiese e del suo Lago d’Idro”.
Di cosa si tratta? La Federazione “ha già prodotto uno sforzo non comune con l’azione legale di impugnazione della Conferenza dei servizi preliminare voluta dal Prefetto-Commissario alla depurazione del Lago di Garda, sforzo che comporta un impegno economico forte, quindi la necessità di stabilire un contatto diretto con la gente dei 31 comuni del Chiese, al fine di agire a diretto contatto con la gente tutta del Chiese. Noi Federazione ci siamo imposti di essere il propulsore dell’unità delle 31 comunità del Chiese e del suo lago, e questa è un’attività che passo dopo passo stiamo progettando e attuando”.
Ma per raggiungere l’obiettivo servono “presenze capillari in varie forme sui territori”. Perciò “dal 10 agosto 2022 la nostra Federazione si è sospesa dal presidio in atto sotto il Broletto, per concentrare i propri sforzi su quel nostro progetto ambizioso che vuole portare lungo 31 tappe settimanali, in ognuna delle 31 comunità bagnate dal Chiese e dal suo lago, un messaggio in forma attraente, leggero e profondo allo stesso tempo, unitario, allo scopo essenziale di far comprendere a ogni cuore delle varie popolazioni del Chiese e delle varie amministrazioni pubbliche che il Fiume Chiese lo si difende se si porta rispetto alle sue acque e al suo rilassamento morfologico Lago d’Idro, e viceversa il lago lo si difende se ci si occupa e si difende il fiume in ogni tratto e da ogni minaccia di depauperamento e di inquinamento”.
Si tratterà di un “progetto culturale di medio termine, che probabilmente potremo presentare tra la fine di ottobre e novembre dell’anno in corso; durerà almeno 1 anno, sarà una fase molto coinvolgente ed emozionante, e avrà dei costi non banali”.

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