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Garda, il Codacons scrive alla Regione perchè sia dichiarato lo stato di emergenza

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Lago di Garda. La poca pioggia caduta nella mattinata di ieri per qualche istante è davvero una goccia nel lago: per il Garda è davvero iniziato il conto alla rovescia. Da quando il 13 giugno scorso i deflussi di acqua alla diga di Salionze sono passati a 65 metri cubi al secondo, il lago ogni giorno perde 1 centimetro abbondante di livello. Poco meno di 4 milioni di mc di acqua ogni 24 ore.

Con questa media la fatidica soglia dei 30 cm sopra lo zero idrometrico, oltre la quale sorgerebbero pesantissime ripercussioni per la navigazione pubblica e privata, balneazione ed ecosistemi lacuali, sarebbe raggiunta all’ultima settimana del mese di luglio o al più tardi nei primissimi giorni di agosto. Alla mancanza di pioggia va aggiunto il fenomeno dell’evaporazione massiccia a causa del caldo torrido. Il rischio concreto è che moltissimi comuni della sponda veronese e bresciana avrebbero ripercussioni per l’approvvigionamento idrico.
Il Codacons scrive alla Regione perchè sia dichiarato lo stato di emergenza.

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